Moviola Juventus - Inter, Preti sbaglia il fuorigioco, Tagliavento pasticcione

Foto Juventus - Inter 1-3
Le polemiche arbitrali su Juventus - Inter 1-3 non fanno notizia, merito del risultato che rende "innocuo" il gol di Auturo Vidal dopo 18 secondi su assist di Asamoah partito in fuorigioco. L'assistente di Tagliavento si fa sorprendere dall'inizio veemente dei bianconeri che portano immediatamente in verticale, lo si vede chiaramente arrancare sulla linea laterale e non vede il momento del tocco di Vucinic per l'esterno ghanese. Inizio pessimo, errore pesante che indirizza la partita in favore della Juventus e fa presagire un post partita intenso, soprattutto sul versante dei veleni.

Da lì in avanti i guardalinee non saranno più un fattore, anche perché la decisione di annullare la rete di Palacio che sarebbe valsa il pareggio è corretta. Certo un fuorigioco di pochi centimetri (essenzialmente la testa dell'attaccante argentino) è una gran chiamata, ma non fa altro che far stonare ulteriormente la decisione di Preti sull'azione del vantaggio Juve.

Poi a complicare la gara ci pensa Tagliavento, l'arbitro della sezione di Terni, che adotta un metro di giudizio molto curioso nell'interpretazione dei falli. Sorvola su Gargano e su Cambiasso (il secondo reo di aver colpito alle spalle Vidal) richiamando entrambi a "smetterla" con gesti plateali. Non manterrà la parola data.

Foto Juventus - Inter 1-3

Foto Juventus - Inter 1-3
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Foto Juventus - Inter 1-3
Foto Juventus - Inter 1-3

Ammonisce giustamente Lichtsteiner, in evidente difficoltà fra Cassano e Nagatomo, che non si scusa per il brutto intervento ai danni del Cuchu. Ancora lo svizzero, poco lucido, lotta qualche minuto dopo sul filo dell'out su un pallone praticamente perso. Accerchiato da maglie nerazzurre entra duro su Palacio con la gamba alta. Il fallo è "fronte" avversario, ma il secondo giallo ci starebbe tutto. Peccato che l'intermittente tolleranza di Tagliavento ricompaia improvvisamente e il fischietto si limiti a concedere la punizione nonostante le proteste dei nerazzurri.

Decisione sbagliata, ancora di più perché non ha un effetto positivo su una gara già "avvelenata" dall'errore del suo assistente. L'Inter si sente vittima di "un'ingiustizia", per usare il termine di Moratti, negli spogliatoi per l'intervallo è inevitabile che qualche "voce" arrivi agli arbitri e nella ripresa la conduzione di Tagliavento è ancora più incerta.

Severità, tanta, sui giocatori della Juventus in difficoltà nel contenere i nerazzurri (Pirlo, Chiellini e Bonucci ammoniti) mentre Cambiasso continua a godere di un credito illimitato e commette altri due falli che potevano valere tranquillamente almeno un giallo, fra l'altro sempre su Vidal ed in un caso in cui Tagliavento aveva già fischiato a favore dell'Inter per una spinta su Zanetti.

Il cileno, in contrappasso che appare dantesco, "sconta" sulle sue caviglie la "colpa" di aver segnato un gol viziato da fuorigioco anche quando Juan Jesus lo colpisce in un tentativo di ripartenza con la palla già calciata via dal centrocampista della Juve, lì Tagliavento decide proprio di non fischiare facendo imbestialire lo Juventus Stadium. Atteggiamento che puzza di compensazione, mai un bello spettacolo quando si arbitra un big match.

Sul rigore, infine, sarebbe improprio giudicare Tagliavento che viene chiaramente imbeccato dall'assistente d'area Orsato. Ad ogni modo la trattenuta di Marchisio su Milito è veniale quanto dolosa, decisione inevitabile visto che l'argentino non è messo nella condizione di concludere a rete come lo schema su calcio di punizione avrebbe previsto.

Insomma, Tagliavento mostra più di qualche limite, fortuna che il risultato (al di là di ogni ragionevole dubbio) ha premiato la squadra che meritava di più e che più era stata danneggiata dalle topica del quintetto arbitrale. Speriamo che Braschi prenda nota, per il futuro.

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