Ibrahimovic espulso per un calcio da Taekwondo e il PSG perde

Ibrahimovic espulso, il PSG perde
Zlatan Ibrahimovic è un grande amante della arti marziali. Essere cintura nera di Taekwondo è una dote che spesso gli torna utile anche sui campi da gioco. Colpi acrobatici, spaccate al volo, una grande elevazione e la capacità di far arrivare le sue lunghe leve dove giocatori "normali" non riescono. Tutto questo può diventare anche controproducente, a volte. Nella partita di ieri fra il suo Paris Saint Germain e il Saint Etienne, ad esempio, Ibra ha rimediato un cartellino rosso proprio per uno dei suoi calci volanti.

Il PSG si trovava già in svantaggio a causa dell'autorete di Sakho, ma il pallone lungo su cui Ibra aveva un vantaggio sul difensore era a tutti gli effetti del portiere Stephan Ruffier, uscito con grande coraggio. Ibrahimovic, probabilmente innervosito (quantomeno non lucido per via dell'adrenalina), non ha tolto la gamba cercando fino all'ultimo di deviare il pallone e finendo per colpire sul petto con i tacchetti l'estremo difensore.

Inevitabile il cartellino rosso che lascia i suoi in 10 uomini e favorisce il raddoppio di Aubameyang che arriva proprio 120 secondi dopo l'espulsione. Il PSG non si arrende e nel finale accorcia con Hoarau, ma è troppo tardi per agguantare almeno il pareggio. Domani il Marsiglia avrà l'occasione di riagganciare la testa della classifica battendo l'Ajaccio in trasferta. Si tratta di scaramucce, il PSG è nettamente superiore e dovrebbe suicidarsi per riuscire a non vincere il campionato, ma è impossibile non notare come anche in Francia la squadra in cui gioca Ibra sia legata a doppio filo al destino dello svedese. Se lui non incide diventa difficile conquistare anche le partite sulla carta non proibitive.

Dopo il continua il video del fallo...

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