Berlusconi al Processo: Kakà rimane al Milan; intanto il City oggi ha acquistato Bellamy e De Jong


Gary Cook, presidente esecutivo del Manchester City, e Bosco Leite, papà-procuratore di Kakà: nel tardo pomeriggio questi due uomini si sono incontrati per cercare di decidere il destino non solo di uno dei più forti giocatori di calcio, ma anche quello di milioni di tifosi innamorati del loro numero 22 e di una squadra da troppo tempo accusata di scarso rinnovamento. Citizens e Diavolo avevano raggiunto l'accordo (si era parlato di 130 milioni di euro), Milan Channel aveva salutato già l'idolo rossonero, Kakà era apparso alla finestra della sua abitazione dove decine di tifosi cercavano di scuotere le corde del suo animo. Maglia rossonera in mano ha battuto il pugno sul cuore per tre volte, poi è arrivata la polizia e i tifosi sono defluiti.

L'ufficialità si attendeva a ore, chissà forse arriverà. Ma a fidarsi di Berlusconi il brasiliano rimarrà al Milan; queste le sue parole in diretta al Processo di Biscardi: "Non si può imporre a nessuno di restare in una squadra controvoglia: un giocatore che scende in campo per la metà di quanto potrebbe prendere altrove alla fine rischia di diventare poco felice. Allora tutti i dirigenti e le squadre non possono vincolare un giocatore che gioca solo 4 o 5 anni così... Eppure vi do un annuncio: Kakà resterà al Milan, perchè preferisce il Milan e l'amore ai soldi. E' stata una trattativa chiusa da me e dal ragazzo in persona: bisogna dirlo, viva Kakà!".

Intanto la squadra azzurra di Manchester ha ufficializzato due colpi, sicuramente minori ma comunque importanti: l'olandese De Jong, ormai ex Amburgo, e il gallese Craig Bellamy, perno del West Ham che ha ceduto alle sirene degli sceicchi. Arrivati alla corte di Mark Hughes nella giornata di oggi, sono costati trentacinque milioni di euro, un centrocampista e un attaccante che a quanto pare insieme valgono meno di un quarto di Kakà. Anche i supporters di Amburgo e West Ham hanno dovuto salutare due idoli per i voleri capricciosi di Mansour Bin Zayed Al Nabyan, 38 anni, sceicco di Abu Dhabi.

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