Calciomercato Milan: i rossoneri per gennaio guardano all'Inghilterra, Cole e Bent sono i nomi

Il Milan non sta fermo, con la speranza di essere ancora dentro il discorso Champions League e certamente con l'idea fissa di poter approdare sul podio del campionato. Adriano Galliani si muove, o meglio fa sì che i suoi collaboratori si muovano, per sondare idee e opportunità in vista di gennaio. Per la rivoluzione, che non sarà in nessun modo una restaurazione, si dovrà attendere giugno.

Lì si dovrà arrivare senza aver toccato il fondo, senza essere davvero costretti a ragionare sul classico anno-zero. La priorità pare evidente: un esterno mancino bravo anche a difendere (perché in mezzo non ci sono più i monumentali Nesta e Thiago Silva), più un uomo gol perché Pazzini in questo momento si è ficcato nello stesso imbuto della sua avventura all'Inter.

Cioè nessuno in società crede più in lui per un Milan a certi livelli. E Pazzini, oltretutto, non vuol sentir parlare di attaccante di scorta. Piuttosto, attenzione a questa pista molto chiacchierata in seno alla famiglia Garrone, me ne torno alla Sampdoria e la aiuto a tornare ciò che era.

Escono così due nomi, di conseguenza l'uno all'altro anche se apparentemente non così legati. Il primo, che è poi l'ipotetica scelta dei vertici rossoneri, è il difensore mancino del Chelsea Ashley Cole, ritenuto ancora tra i migliori “quarti” di sinistra in Europa e soprattutto bravo in fase difensiva più ipoteticamente schierabile in mezzo. Cole ha 31 anni, il ruolo di centrale lo stuzzica (l'ha già fatto con Ancelotti) e l'esperienza non manca.

L'altro è quello magari meno noto, ma sempre chiacchieratissimo in Inghilterra, dell'attaccante Darren Bent, attualmente in forza all'Aston Villa. E il Milan, giurano Oltremanica, non è così disinteressato al “torello” che tanto piaceva a Fabio Capello ai tempi della conduzione tecnica della nazionale inglese. In rotta con l'attuale tecnico del Villa, Bent vorrebbe mettersi in gioco fuori dai confini della Premiership forte della sua integrità fisica.

Ecco che allora in via Turati se lo ritrovano in mano (stesso procuratore di Ashley Cole, il quale avrebbe già allargato il discorso) con una cifra inferiore ai 9 milioni di euro contro un valore di mercato pari a 15. Cole, infatti, sarebbe invece un'operazione a parametro zero, certificando una potenziale combinazione di eventi che renderebbe appetibile anche una trattativa a gennaio nonostante le misere casse messe a disposizione dalla famiglia Berlusconi.

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