Caso Bojinov: La storia infinita?

A Firenze non si parla d'altro.
Il caso Bojinov è sulla bocca di tutti e come sempre in questi casi, sono più le cose dette a sproposito che quelle ragionate.
L'unica certezza è che il feeling tra l'attaccante Bulgaro e Firenze si è rotto.
Forse per sempre.

Giocare qui non è facile, la piazza ha fame di vittorie e la società è decisa più che mai a guadagnare quel posticino in Champions che equivarrebbe ad uno scudetto.
Bojinov ha 19 anni, un futuro garantito e un conto in banca milionario.
Quello che manca a Valeri è la pazienza. La pazienza di crescere con calma, di non bruciare le tappe e di fidarsi di un allenatore fra i più quotati in Italia.
In fondo Prandelli ai tempi di Parma aveva già plasmato e modellato il gioco (e il carattere) di Gilardino e Adriano. Perchè non fidarsi?

La dichiarazioni d'amore verso il Bayer Monaco, le brutte parole rivolte al Patron Andrea Della Valle e soprattutto la tristezza nel suo sguardo dopo la vittoria con il Chievo sono segni evidenti di un malumore destinato a peggiorare nei prossimi tempi.

Moratti lo vorrebbe in nerazzurro per sostituire Martins impegnato in Coppa d'Africa.
Certo, l'affare si potrebbe anche fare ma non alle condizioni dell'Inter.
E' vero che ai Viola manca un estremo difensore di "peso" ma Francescone Toldo (lo dico a malincuore) non vale Bojinov (anche solo anagraficamente).
Inoltre il Bulgaro è un patrimonio della società che lo ha acquistato dal Lecce nello scorso mercato di riparazione per 13 milioni di euro.

Una buona via d'uscita potrebbe essere un prestito fino a giugno, magari all'estero (Amburgo?).
Per ora Bojinov è fuori rosa e si allena con la primavera aspettando di sapere il suo futuro.

Intanto "Toni e Furmini" continua a segnare gol a grappoli e, per ora, va bene così.

[Immagine via soccer-europe]

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