Grande festa ieri sera all’Olimpico per celebrare gli 80 anni di vita della A.S. Roma. Il 22 luglio del 1927 venne fondata la squadra capitolina, la squadra giallorossa, gialla come il sole e rossa come il cuore. Per i romanisti, romani di Roma, la formazione ora allenata da Spalletti, è più che una squadra di calcio, è più di una passione, è una fede, una religione, una ragione di vita e uno stile di vita. Contano relativamente i trofei in bacheca: meglio averne qualcuno in meno ma essere protagonisti della storia della “Maggica”.
Davanti a 50mila fedeli in delirio, l’Olimpico coloratissimo ha riservato il suo entusiasmo alle varie pietre miliari della storia giallorossa: Amedeo Amadei, Losi, Manfredini, Picchio De Sisti, Ramon Turone, l’immenso Bruno Conti in lacrime, bomber Pruzzo, Montella e Ancelotti.
Qualche fischio per Tancredi (per il tradimento con Capello) e Cafu, ma non hanno violato la sacralità dell’evento che si è concluso con una partitella in famiglia.
Brividi quando il maxischermo ha riproposto le immagini di Agostino Di Bartolomei, il “capitano di sempre”, il capitano della Roma tricolore del 1983 poi morto suicida.

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ultimo aggiornamento: 27-07-2007


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