L'entourage di Guardiola a San Siro. Allegri: "Mi annoia questa storia"

Pep Guardiola è nel mirino del Milan e molti indizi portano a quella che potrebbe diventare una nuova telenovela di calciomercato. Nel pomeriggio la notizia che ha scosso l'ambiente rossonero, rilanciata in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport, riguardava la visita milanese di Pere Guardiola e Manuel Estiarte, ossia il fratello-manager e l'assistente di Pep Guardiola. Si è parlato e si è scritto di un incontro tra l'entourage dell'ex allenatore del Barcellona e i dirigenti milanisti prima della partita di Champions League tra Milan e Malaga.

E' arrivata subito la smentita ufficiale del club rossonero nel pomeriggio, quasi stizzito da questa voce che potrebbe destabilizzare un gruppo alle prese con molte difficoltà in questi primi mesi della stagione 2012/2013. Poi a San Siro i due manager del tecnico spagnolo avrebbero assistito all'incontro, ma secondo Sky Sport senza intrattenere altri rapporti con i dirigenti milanisti. Ma la "bombetta" di mercato è stata ormai lanciata. Guardiola si è preso un anno sabbatico dopo aver lasciato il Barcellona alla fine della scorsa stagione, ma tiene aperte tutte le porte per la prossima annata.

Il pluridecorato catalano è un pallino di Silvio Berlusconi che farebbe di tutto per portarlo sulla panchina del Milan. A maggior ragione e alla luce dei risultati non certo esaltanti dei rossoneri in queste ultime settimane (ma la colpa non è, ovviamente, da attribuire solo ad Allegri). Il vortice di voci e di ipotesi non poteva non scalfire la tranquillità dl tecnico livornese, già messo in discussione più di una volta in questa stagione nonostante le continue smentite del Milan e le rassicurazioni di Adriano Galliani. Al termine del match di Champions League Allegri ha cercato di mantenere la calma a precisa domanda sull'argomento del giorno, salvo poi riferire di essere sopraffatto dalla noia ogni qualvolta se ne parli:

"La presenza dell'entourage di Guardiola in tribuna non mi infastidisce, hanno fatto circolare un miliardo di nomi finora. Mi ha un po' annoiato questa storia, anche perché poi è la società a gestire queste situazioni. I problemi del Milan sono altri: recuperare in campionato e passare il turno di Champions. Io devo impegnarmi in questi obiettivi e devo farlo al meglio finché sarò seduto su questa panchina".

Allegri ha accennato anche alle rassicurazioni di Silvio Berlusconi dopo il match:

"Le partite di Champions sono tutte difficili, contro il Malaga bisognava tenere i ritmi alti e giocando ogni tre giorni non lo puoi fare. Le occasioni migliori le abbiamo create nel primo tempo, pur giocando con meno intensità. Nel secondo tempo, invece, abbiamo giocato più alti. I ragazzi hanno fatto una buona partita, anche se abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, ma non ho niente da rimproverare alla squadra. Ho incontrato il presidente Berlusconi negli spogliatoi, mi ha detto che gli è piaciuta la prestazione della squadra. Fisicamente stiamo bene e credo che il Milan abbia l'obbligo di risalire in campionato e battagliare nelle ultime due partite di Champions. Se avessimo vinto oggi avremmo fatto un passo avanti importante verso la qualificazione, ma sarebbe stato comunque tutto in ballo fino alla gara con lo Zenit. Pato? Ha fatto una buona partita, è andato in crescendo nel secondo tempo. Questo gol è servito alla squadra e a lui, per la fiducia".

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