Rumenigge: su Ballack decide l’Inter

Secondo Karl Heinz Rumenigge (che passione anche solo nello scrivere il suo nome…), attualmente Amministratore Delegato del Bayern Monaco, Michael Ballack e l’Inter devono solo mettersi d’accordo. A riferirlo è Carlo Laudisa su Gazzetta.it, che snocciola la questione attraverso le cifre: il ventinovenne centrocapista vorrebbe un totale di 44 milioni suddivisi in 4 anni, mentre

di omino



Secondo Karl Heinz Rumenigge (che passione anche solo nello scrivere il suo nome…), attualmente Amministratore Delegato del Bayern Monaco, Michael Ballack e l’Inter devono solo mettersi d’accordo.
A riferirlo è Carlo Laudisa su Gazzetta.it, che snocciola la questione attraverso le cifre: il ventinovenne centrocapista vorrebbe un totale di 44 milioni suddivisi in 4 anni, mentre l’Inter ne offre 27, suddivisi in 3 anni.
Se anche Kalle avesse ragione, (visto il personaggio e il ruolo che ricopre è impossibile dubitare delle sue parole…), la decisione che spetta all’Inter non è delle più semplici, perché aldilà del forte sacrificio economico, ci sarebbe da risolvere la non facile questione Pizarro, certamente non disposto a fare la riserva di Ballack, dopo aver fatto la controfigura (sin quì sbiadita) di Veron.

E’ evidente però che il ri-assetto della linea mediana sarà il perno del mercato estivo nerazzurro; Veron sembra irremovibile circa la decisione di tornare in Argentina a giocare con l’Estudiantes, e da quando manca lui, anche quel perfetto meccanismo a orologeria che è stato sin quì Cambiasso sembra non riuscire più a trovare la fasatura con cui dettare i tempi del gioco interista.
Ballack, o non Ballack, il centrocampo sarà una bella gatta da pelare per Palazzo Durini, molto più aspra dell’eventuale caso Ronaldo, il cui ventilato passaggio in rossonero, secondo Laudisa, avrebbe turbato i pensieri di Massimo Moratti, il quale ha racchiuso in una sola frase: “Sinceramente mi sorprenderebbe vedere Ronaldo al Milan, un po’ sì…“, tutta la sua intenzione di essere colui che pronuncerà l’ultima parola sul futuro milanese del suo (in)fedele amico.