Ecuador a valanga, Inghilterra e Svezia passano a fatica


Giovedì caratterizzato dai gol nel finale ma questi, nelle tre partite di oggi, hanno avuto valenza diversa l'un dall'altro. In ogni modo si sono registrate tre vittorie e primi verdetti: innanzitutto l'Ecuador è approdato per la prima volta nella sua storia agli ottavi di finale dei Mondiali, quindi l'Inghilterra ha staccato il biglietto per gli ottavi con un sofferto 2-0 ai caraibici del Trinidad & Tobago, infine la Svezia ha scucito una striminzita vittoria che ha voluto dire probabile qualificazione. Ma vediamo nel dettaglio cosa ha detto il campo oggi, 15 giugno, in terra di Germania.

Ad Amburgo alle ore 15 in campo Ecuador e CostaRica, due squadre che una settimana fa si apprestavano a vivere il Mondiale puntando a diventare le sorprese. Ebbene dopo il 3-0 di oggi l'Ecuador ha dimostrato di essere una signora nazionale e di saper vincere anche a bassa quota (il suo campo, a Quito, è altissimo e spesso si è dimostrato l'arma vincente nelle qualificazioni mondiali): merito di un gioco sulle fasce lucido e scoppiettante, supportato da un Valencia in magnifica forma, oltre che da attaccanti implacabili. Proprio i castigatori della Polonia, sono stati i cecchini della partita di oggi: all'8' Tenorio ha portato in vantaggio i suoi con un colpo di testa imprendibile per Porras. La timida reazione dei centroamericani non ha portato frutti ed è così che a inizio ripresa Delgado ha chiuso i conti siglando il 2-0 che ha di fatto chiuso il match (errore di Porras che non ha chiuso il suo palo); il gol di Kaviedes in spaccata al 92' è servito solo a far esplodere anzitempo la gioia del ct Suarez e dei tanti sostenitori ecuadoregni. Per il Costarica finisce l'avventura mondiale, onore e merito ai Ticos che potranno chiudere con un sorriso se batteranno la Polonia.

A Norimberga nel secondo pomeriggio una succosa partita tra Inghilterra e Trinidad & Tobago, un match apperentemente a senso unico. Senonché i Soca Warriors hanno tenuto bene il campo e sebbene aiutati da un Crouch impreciso e da un pizzico di fortuna, hanno limitato i danni sui cross perfetti di Beckham o sulle sfuriate di Lampard. Quando poi hanno sfiorato il gol con John (salvataggio sulla linea di Terry) e quando poi Lampard dal dischetto del rigore ha sparato su Hislop (che ha addirittura stoppato), tutti hanno iniziato a credere che la squadra di Leo Beenhakker dovesse uscire imbattuta anche in questo secondo match. Tuttavia Beckham non ha smesso di scodellare palloni in mezzo e così sul suo ennesimo cross Crouch ha preso l'ascensore (anche se con presunto fallo su Sancho) e ha insaccato facendo esplodere di gioia i supporter inglesi. Allo scadere ha fissato il punteggio Gerrard, tiro delizioso da fuori area e palla in rete alla destra di Shaka Hislop. L'Inghilterra soffre e vince, i caraibici perdono con onore.

Come detto in apertura di articolo è stata la giornata dei gol all'ultimo secondo ma se nelle prime due partite questi sono serviti solo a fissare il punteggio, nella sfida di Berlino tra Svezia e Paraguay il gol Ljungberg all'89' è stato quello della vittoria. Le due squadre sono scese in campo con la paura di perdere e, di conseguenza, dopo un avvio sprint sono state attente più a difendere che ad attaccare. Il primo tempo è scivolato via senza troppi scossoni e che la ripresa fosse stata più scoppiettante lo si è avvertito fin dal rientro dei giocatori dagli spogliatoi: fuori Ibrahimovic per un dolore all'inguine ma in generale deludente, dentro Allback. Nei secondi 45 minuti la tattica delle due squadre è stata differente: i sudamericani si sono affidati al piede di Acuna per impostare le azioni e poi hanno puntato tutto o sugli spunti di Valdez o sui tiri da fuori; gli scandinavi invece hanno cercato di imbastire azioni più ragionate e di sfruttare la traballante tattica del fuorigioco degli avversari (e proprio Allback per poco non segnava, con salvataggio miracoloso sulla linea di Caniza). A fine partita la stanchezza ha iniziato ad aleggiare sul campo e i paraguayani sono apparsi i più stanchi: così all'ultimo minuto Ljungberg ha trovato di testa lo spiraglio giusto per battere il pur bravissimo Bobadilla e ha potuto così festeggiare una vittoria pesantissima. I vichinghi sono ad un passo dagli ottavi, i paraguayani dopo 2 Mondiali di fila in cui avevano superato il turno, escono di scena tra le lacrime.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: