Giornalisti anti Juve in sala stampa esultano al gol del Chelsea, Conte li insulta

L'allenatore della Juventus si arrabbia con i giornalisti che in sala stampa dopo la gara con il Nordsjaelland festeggiano al gol del Chelsea. Antonio Conte, complice la squalifica, non parla con i giornalisti dai tempi della conferenza stampa in cui si sfogò per la condanna della Corte Federale a 10 mesi di squalifica. L'allenatore della Juventus lavora nell'ombra da quel momento, c'è curiosità anche nel capire come tornerà a rapportarsi con i giornalisti al termine del periodo di squalifica ridotto dal Tnas (finirà agli inizi di dicembre). Intanto il clima non è certamente quello più disteso possibile, soprattutto perché Conte i menagrami non li hai mai sopportati, ancora di meno quelli gentilmente ospitati e spesati dalla società Juventus.

Sala stampa dello Juventus Stadium, Juventus - Nordsjaelland 4-0 è appena finita, Conte attraversa i corridoi nei pressi della zona riservata ai giornalisti, ad un passo dalla zona mista. In quel momento da Londra arriva la notizia del gol del Chelsea che si ritrova sul 3-2 contro lo Shakhtar e sorpassa nuovamente i bianconeri che pensavano già di poter giocare lo scontro diretto del 20 novembre con la possibilità di qualificarsi direttamente.

Già perché se i ragazzi di Di Matteo fossero stati fermati sul pari la Juventus avrebbe avuto bisogno soltanto di una vittoria per qualificarsi, battere in casa i campioni d'Europa (più facile a dirsi che a farsi) avrebbe reso l'ultimo impegno in Ucraina utile solo per stabilire prima o seconda classificata, magari con la possibilità di fare calcoli e pensare al campionato valutando anche il quadro delle possibili avversarie agli ottavi. Nulla di irreparabile, come "previsto" i bianconeri avevano bisogno di 7 punti per qualificarsi dopo lo scivolone in Danimarca, stasera ne hanno incassati 3 in una partita, ne restano 4 da conquistare in 2 gare. Almeno un pari e una vittoria per il secondo posto nel girone, due vittorie per il primo. Se perdi vai fuori, idem se pareggi sia con Chelsea che con Shakhtar. Niente di nuovo, ma certo il 2-2 di Londra maturato fino al 93' faceva gola a Conte.

Ad ogni modo la reazione dell'allenatore, non certo elegante ("C'è qualche m*rda che ha esultato?") a noi non sembra così anomala. La Juventus ospita in tribuna stampa i giornalisti, ne ospita anche di notoriamente anti-juventini durante le gare di campionato così come fa con i cronisti al seguito della squadra straniera in Champions. Non è infrequente vedere esultare in tribuna stampa, in maniera più o meno misurata, giornalisti/sostenitori quando la Juve subisce un gol. Niente di strano, anche se gli abbonati paganti del settore di fianco a volte non gradiscono.

Dov'è la differenza in questo caso? Semplice, gli autori delle urla di gioia in sala stampa al gol di Moses sono tutt'altro che inglesi (o tifosi del Chelsea) capitati lì per lavoro, ma cronisti italianissimi (senza far nomi pare si tratti di un giornalista della Gazzetta e uno de La Stampa) che mostravano apertamente il loro giubilo ad un gol di una squadra straniera che potrebbe contribuire ad eliminare la Juventus dalla Coppa.

Il tutto nel mentre erano ospiti (loro non paganti) della "casa bianconera". Per la Gazzetta dello Sport la reazione dell'allenatore bianconero è uno "scivolone dovuto al nervosismo". Evidentemente per la rosea è naturale tifare apertamente contro una squadra italiana in Europa, anche se fai il giornalista e sei ospite della squadra in oggetto.

Per la Gazza, e per altri, sarà anche normale sentire esultanze di "gufi accreditati", poco inglesi e molto piemontesi, ma per Conte non lo è. Evidentemente lui pensa che per quelli ci sia un posto preciso nello Juventus Stadium, il settore nord est dello stadio: si chiama "settore ospiti" (e per poter entrare si paga il biglietto). Ha davvero torto?

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