Kaladze non compra il Genoa, ma Preziosi lo vende?

In pochi mesi dai campi di calcio al governo del proprio Paese. Ed ora, magari, anche proprietario di un club italiano. Pareva poter essere questa la metamorfosi di Kakhaber Kaladze, ex difensore di Milan e Genoa, il quale secondo alcuni quotidiani italiani sarebbe interessato a comprare proprio il Genoa da Enrico Preziosi. Insieme all'attuale ministro dell'Energia, ci sarebbe anche il premier georgiano Ivanischivili. Ed invece no. La notizia è stata poche ore dopo smentita da entrambe le parti, con una nota congiunta pubblicata sul sito ufficiale del Genoa Calcio:

In relazione alla (non) notizia pubblicata in data odierna su organi di stampa locali e destituita di ogni fondamento, il Genoa Cfc smentisce qualunque manifestazione d’interesse da parte di un gruppo straniero, riconducibile all’ex calciatore Kakhaber Kaladze, ai fini di una presunta acquisizione.

Lo stesso attuale Ministro dell’Energia del Governo Georgiano, Kakhaber Kaladze, desidera fermamente precisare di non avere accarezzato alcuna idea al riguardo, a titolo personale o per conto di soggetti terzi, fermo restando il grande affetto che nutre nei riguardi della Proprietà, della Società e di tutta la Comunità Genoana.


Resta da comprendere però il futuro di Enrico Preziosi. Al presidente, come noto, sono stati inflitti 6 mesi di Daspo (fino al 16 novembre prossimo), conseguenza della sentenza della Cassazione dello scorso 17 maggio che gli aveva inflitto 4 mesi di carcere e 400 mila euro di multa per la valigetta di Genoa - Venezia che costò la retrocessione in Serie C1 al club ligure.

Il ritorno in tribuna, dunque, si avvicina. Ma il fatto che nel comunicato ufficiale non ci sia una smentita secca della presunta volontà da parte di Preziosi di cedere il Genoa non può lasciare tranquilli i tifosi. Insomma, non sarà Kaladze, ma qualcuno alla porta c'è davvero? Non si sa. Anche le dichiarazioni rilasciate a TeleNord ieri sera non chiariscono del tutto questo punto, sul quale già da tempo si dicute:

Ho letto solo stupidaggini. Posso dire che non c'è mai stato alcun contatto e se ci fosse stato qualche cosa di serio di sicuro non avrei diffuso la notizia.

Preziosi, lo ricordiamo, in passato ha in più occasioni manifestato la sua stanchezza per un ruolo che ricopre dal lontano 2003. Soltanto nel maggio scorso disse, a campionato chiuso:

Non sono più il presidente appassionato che ero prima, poi entro fine mese ci saranno altre decisioni. Non sono e non sarò un presidente ingombrante, al di là del giochino del mercato che in molti mi rimproverano, mi fido delle persone con cui lavoro. Se dovesse venire una persona seria, di passi indietro ne faccio due, non è un momento in cui parlo per rabbia. Il calcio rimane ancora una mia passione, ma devo essere più realista del re e ben venga qualcuno più capace di me,

Foto | Getty Images

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