Napoli, tempo scaduto per Edu Vargas: a gennaio verrà ceduto in prestito

Dopo 23 partite, molte da subentrante ma qualcuno anche da titolare, e la miseria di tre gol (tutti nella stessa partita contro l'AIK Solna), pare essere giunta a un bivio cruciale la storia di Edu Vargas col Napoli. Ieri si era detto e scritto da più parti che quella con il Dnipro sarebbe stata l'ultima chance per il cileno classe '89, occasione fallita miseramente come tante altre volte: mai presente nell'azione, avulso, abulico e anche dannoso quando ha perso il pallone che ha dato il là al secondo gol degli ucraini. La pazienza del club partenopeo è al limite, nonostante la galanteria di Mazzarri che a fine partita ha così commentato il momento del numero 9 azzurro:

"Il secondo gol è arrivato da un suo errore, tutto gli va storto. Dispiace per la sua sostituzione ma c'era bisogno di dare una scossa e ho cambiato Edu e Donadel; stimo il cileno come il resto del gruppo".

Il problema è che Vargas non si può scaricare così, soprattutto per motivi di bilancio: neanche un anno fa fu annunciato in pompa magna il suo acquisto per quasi 12 milioni di euro, i tifosi erano entusiasti vedendo le sue magie su youtube e tutti pensavano a lui come al nuovo gioiello napoletano. Dopo le uscite a vuoto di quest'anno ha però perso la fiducia di Mazzarri (che l'anno passato predicava calma nei suoi confronti per via dell'ambientamento) e ha concesso a Mascara di togliersi qualche sassolino dalla scarpa (l'attuale giocatore dell'Al Nasr si chiede perché fu scaricato nonostante valesse dieci volte di meno e la buttava dentro con più regolarità), fino a considerare la sua cessione a gennaio.

In prestito, pare chiaro, ma la domanda che è sorta spontanea dopo la gara di ieri a Bigon e soci è stata questa: meglio "nasconderlo" fino a gennaio così evita di fare ulteriori danni (e nessuno lo vuole più) o dargli ancora qualche possibilità per riabilitarlo agli occhi dell'opinione pubblica e mandarlo così in una piazza ambiziosa in grado di valorizzarlo? Sarà l'Europa League la sua ultima vetrina da napoletano: chissà se ci sarà in Svezia fra due settimane contro l'unica squadra che gli procura dolci ricordi, di sicuro potrebbe esserci il 6 dicembre al San Paolo contro il PSV (a patto che si sia già staccato il biglietto per i sedicesimi di finale). E poi via a fare le valigie: Bologna, Pescara e Torino sono sulle sue tracce, ma con le condizioni di un prestito secco probabilmente busseranno alla porta dei campani anche altri club. Forse.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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