Italia, peccato!


La seconda partita in questo mondiale degli azzurri finisce in pareggio, poteva andare meglio ma anche peggio, sostanzialmente con la sconfitta della Repubblica Ceca di questo pomeriggio per quello che riguarda il discorso qualificazione cambia ben poco. Abbiamo bisogno di un pareggio, ci sarebbe servito anche in caso di vittoria contro gli USA. Certo ora se vogliamo essere sicuri del primo posto dobbiamo battere i cechi, l'obbiettivo è evitare il Brasile.

Marcello Lippi ha schierato per dieci undicesimi la formazione scelta contro il Ghana, con la sola eccezione di Zambrotta, recuperato, che ha rilevato Grosso. Le prime fasi del match non sono state del tutto esaltanti, in campo c'erano due squadre abbastanza nervose che pensavano per lo più a studiarsi. La prima azione da rete è per gli americani al 16' ma Convey tutto solo mette alto. Al 22' però il risultato cambia, da una punizione di Pirlo nasce l'assist per Gilardino che sceglie bene il tempo e anticipa tutti, mettendo alle spalle del portiere di testa. Le cose sembrano mettersi per il meglio ma solo cinque minuti più tardi arriva il pareggio, cross da destra e una sciguarata svirgolata di Zaccardo beffa Buffon e l'Italia intera: tutto da rifare.

Una nuova tegola è pronta a cadere sul capo della nostra nazionale, passa un minuto e De Rossi allarga un po' troppo il gomito su McBride, rosso sacrosanto, rosso come il volto dell'attaccante statunitense che è rimasto ferito. In dieci contro undici le cose si mettono male e Gattuso entra al posto di Totti per garantire maggiore protezione a centrocampo. Allo scadere della prima frazione però Mastroeni entra malamente su Pirlo, anche per lui rosso diretto e la perfetta parità si ristabilisce.

All 2' minuto della ripresa le sorti cambiano improvvisamente, Pope già ammonito entra sula caviglia di Gilardino, secondo giallo e partita finita anche per lui. L'Italia si trova clamorosamente in superiorità numerica. Lippi capisce che è il momento di osare. Entrano Del Piero e Iaquinta al posto di Zaccardo e Toni, la difesa perde un elemento in favore dell'attacco. Purtroppo però la manovra resta abbastanza sterile. Le uniche occasioni importanti create sono state un mancato stop in area dell'attaccante udinese su lancio di Nesta che avrebbe potuto rivelarsi interessante e un tiro di Del Piero da fuori area splendidamente intercettato da Keller. Il portiere americano grazie soprattutto a questo intervento si è aggiudicato la palma di migliore in campo FIFA. Negli ultimi minuti il nostro forcing non è stato martellante come avrebbe dovuto, complice anche un Perrotta che vittima di un calcione zoppica vistosamente ma non può essere sostituito.

Alla fine il risultato non cambia e il nostro futuro nemmeno. Una sconfitta il 22 di giugno ci metterebbe nella scomoda situzione di dover sperare in un pareggio delle altre due del girone. Un pareggio ci garantirebbe il passaggio non necessariamente da capolista. Ma ora non bisogna fare calcoli, il Brasile è forse meno pericoloso agli ottavi che più avanti, questo Brasile almeno. Lasciamo che passino in fretta questi cinque giorni e auguriamo buona fortuna ai nostri azzurri.

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