L'ad dell'Inter Paolillo e La Russa all'unisono: "Balotelli provocato da cori razzisti"


Fa ancora discutere la reazione di Mario Balotelli dopo il rigore segnato alla Roma. Le linguacce ai giocatori giallorossi e il tipico gesto con l'indice, per zittire la tifoseria avversaria dopo il goal, avrebbero una matrice ben precisa, secondo l'ad dell'Inter Ernesto Paolillo: i cori di scherno provenienti dalla curva in cui erano posizionati i tifosi romanisti. Suoni che potevano essere interpretati come razzisti, dice Paolillo a Non Solo Sport, il programma di Radio Vaticana:


"Ieri, ogni volta che Balotelli si muoveva, all'unisono si avvertivano dei suoni provenienti dalla curva dei tifosi romanisti e che potevano anche essere interpretati come cori razzisti. La linguaccia di Balotelli è stata una risposta a ciò. Non mi tiro indietro nel dire che Balotelli deve imparare a non reagire, ma c'è da capire anche la reazione di un ragazzo. Comunque spero che quello che è accaduto ieri possa servirgli da lezione".

Si spinge oltre il Ministro della Difesa e tifoso interista, Ignazio La Russa. Nel corso della trasmissione La Politica nel pallone del Gr Rai Parlamento La Russa ha attaccato le televisioni, colpevoli di aver completamente trascurato i cori razzisti nei confronti di Balotelli:

"Non ho visto nessuna indignazione per i cori razzisti contro Balotelli, i romanisti hanno fatto buu.. buu.. per tutto il tempo prima che tirasse il rigore. Io sono indignato per questo. Questo è uno di quei pochi casi in cui la politica deve mettere piede nello sport. Me la prendo con i commentatori sportivi, è indecoroso quello che è successo su Mediaset e sulla Rai, hanno passato ore a parlare del rigore ma niente sui cori razzisti. De Rossi è intervenuto per dire che quanto detto da Mourinho era una vergogna, ma parli dei cori a Balotelli. Sui cori a Balotelli ho sentito un silenzio assordante. Avrei voluto una sana indignazione dai tanti commentatori televisivi che sono stati ore e ore a guardare un rigore da inquadrature diverse. E chi l'ha detto che per essere rigore uno deve essere toccato. Balotelli è italiano di Brescia...Bisognava metterla come prima notizia e invece ci hanno rotto le scatole con 28 inquadrature se era rigore e non era rigore".

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