Due giocatori dell'Hoffenheim a rischio squalifica per un ritardo all'antidoping


Due calciatori della squadra rivelazione della Bundesliga, l'Hoffenheim, rischiano una lunga squalifica per essersi presentati in ritardo ai controlli antidoping. I fatti si riferiscono alla partita disputata il 7 febbraio contro Borussia Mönchengladbach terminata con il risultato di 1-1. La vicenda ricorda molto da vicino quella degli italiani Daniele Mannini e Davide Possanzini, il cui caso potrebbe costituire un importante precedente per la sentenza che sarà emessa a carico dei due tesserati della squadra tedesca.

Come successo infatti ai due italiani, che quando all'epoca dei fatti vestivano la maglia del Brescia, anche Ibertsberger e Janker, questi i nomi dei due interessati, sono arrivati al controllo antidoping con dieci minuti di ritardo rispetto al limite concesso. Le analogie non finiscono qui, anche in questo caso infatti la causa del ritardo è da addebitare ad una riunione tecnica tenutasi dopo il fischio finale negli spogliatoi e, come nel caso dei due italiani, il controllo ha comunque dato esito negativo.

La DFB, federcalcio tedesca, ha inviato una lettera alla società invitandola a fornire una dichiarazione scritta in merito all'accaduto, lo stesso dovranno fare i suoi due tesserati. Intanto un portavoce della stessa federazione ha dichiarato: "Il caso è simile a quello degli italiani Daniele Mannini e Davide Possanzini, squalificati per un anno dal TAS il 29 gennaio 2009. Il comitato di supervisione della DFB è in prima linea per determinare se lo stesso verdetto sia applicabile ai due giocatori dell'Hoffenheim". Piuttosto che una sentenza simile a quella degli ex Brescia forse sarebbe auspicabile un finale più ragionevole che possa aiutare anche i due italiani a cambiare l'esito assurdo della loro storia.

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