Corini mette in guardia la Juve per il prossimo derby

Non perde da sette partite e vuole infilare l'ottavo risultato utile consecutivo: non c'è che dire, Novellino ha rigenerato il Torino che ora si trova fuori dalla zona retrocessione. Ma il prossimo impegno è il più proibitivo della stagione, il sentito derby della Mole contro i cugini "odiati" della Juve; una gara che i granata giocheranno in casa, ma che in ogni modo storicamente non gli ha mai sorriso: su 181 confronti ufficiali ne hanno persi 72, l'ultima vittoria "casalinga" risale addirittura a 14 anni fa. Ma sabato sera si prospetta battaglia e se Novellino esprime bene il concetto ("Non mi importa sia una bella partita, voglio solo vincerla, anche rubacchiando"), Corini ribadisce il modo di pensare del clan torinista.

Con De Biasi non poteva dirsi un titolare inamovibile, col ritorno di Novellino, il regista numero 5 ha ritrovato sia il campo che i cartellini gialli; ben 39 anni ma ancora tanto entusiasmo, lui che tra l'altro è un ex. E proprio per i suoi trascorsi juventini azzarda parole non certo morbide: "E’ una partita di straordina­ria intensità. Io l’ho giocata su entrambi i fronti, ma oggi sono orgoglioso di attenderla sulla sponda granata perché qui è davvero un’emozione speciale. La Juve prepara questa sfida con snobismo, quasi fosse una partita qualunque: però poi la teme parecchio, perché consi­dera un disonore perderla". E poi, come detto, getta un po' di benzina sul fuoco: "Diciamocelo: gli uni­ci derby che hanno vinto nell’e­ra Cairo li hanno un po’ rubac­chiati. Sarebbe ora, oltreché giusto, di ripagarli con la stes­sa moneta".

C'è ottimismo nello spogliatoio del Toro, tutti si sentono importanti, almeno a detta di Eugenio: "La squadra c’è, lot­ta, è sempre in partita. Vi ri­cordate l’ultima mia intervi­sta? Avevo detto ch’era fonda­mentale la cultura del lavoro negli allenamenti. Ecco, noi ce li abbiamo, questi valori: nel Toro c’è intensità, c’è voglia, c’è tanta applicazione. Chi entra a gara in corso dà sempre un ulteriore valore aggiunto. Il gol di Dellafiore, contro l’Udinese, è nato da Rosina e Stellone ch’erano entrati nel secondo tempo. I 14 che scendono in campo saranno belli tosti an­che sabato sera: sono convinto che faremo molto, molto bene". Meno tre giorni al match, ma a Torino la partita è già iniziata. Almeno sulla sponda granata.

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