Premier League: Blatter preoccupato, ma è davvero così bella?

Gli inglesi si vantano che hanno inventato il calcio e che, insomma, è roba loro: sì, va bene, ma intanto la Nazionale di sua Maestà non porta a casa un titolo da 43 anni ormai. Allora ti dicono che il loro è il campionato più bello e forte del mondo e a un certo punto c'è poco da obiettare, almeno considerando dati oggettivi: l'anno scorso la Champions fu un affare tutto loro, Chelsea e Liverpool hanno fatto più scontri ad eliminazione diretta in Coppa Campioni che in FA Cup e, insomma, a vedere i risultati a quelle latitudini ci sono le squadre migliori. Sepp Blatter, famigerato e a volte discusso presidente della FIFA, non applaude verso questa egemonia, anzi si mostra preoccupato.

"Ho le mie preoccupazioni perché la Premier League è il campionato più forte al mondo, senza dubbio. Ha superato tutti in modo così netto che ora gli altri campionati faticano a stare dietro. Ma in una competizione dove tre quarti delle squadre non competono per il primo posto, bensì per la salvezza, c'è qualcosa di sbagliato" le parole di Blatter, abbastanza condivisibili. Da quando è stata creata, nel 1992, si sono svolti 16 campionati di Premier League e il Manchester United ha vinto per 10 volte, tre titoli per l'Arsenal, due per il Chelsea e uno per il Blackburn di Shearer nell'ormai lontano 1995. Nei 16 anni precedenti le squadre campioni erano state sei.

In una recente tabella pubblicata su SportWeek, il magazine del sabato della Gazzetta dello Sport, si è visto come le quattro squadre più indebitate d'Europa siano proprio i 4 top team d'Oltremanica, quelli che spadroneggiano in Europa; tanti, tantissimi stranieri, fiumi di sterline proveniente da diverse parti del mondo, grandi giocatori ma anche enormi e rischiosi investimenti. Il giocattolo non potrebbe finire col rompersi? "Voglio cercare di persuadere Richard Scudamore (capo della FA Association, ndr) a introdurre la regola di un minimo di giocatori locali, perché solo così si migliora la qualità; i proprietari stranieri sono certamente un rischio, non una garanzia, ma qui non possiamo farci nulla" ha aggiunto alla BBC Blatter.

E' certo che si sta "giocando" sul filo del rasoio ed è forse proprio la formula Premier League, che quasi lega indissolubilmente le 20 squadre di massima serie, a tenere in piede la baracca. Ma in un futuro non troppo lontano potrebbe esserci un effetto domino che farà scoppiare il sistema, tanto più in un momento in cui il mondo fa i conti con una certa crisi finanziaria. Facendo poi un discorso meramente tecnico e accettando il fatto che le formazioni inglesi, messe a diretto confronto con quelle degli altri Paesi finiscono col batterle, non è banale chiedersi: va bene che la Premier è il campionato più forte, ma è davvero il più bello?

La famigerata fisicità non manca, tanto negli scontri tra "piccole" quando nei match clou, ma questo non contribuisce propriamente allo spettacolo; le partite inglesi spesso sono da sbadigli e, spessissimo, le partite tra grandi finiscono con zero o un gol. Una competizione, la Premier League, che si rende affascinante grazie a stadi sempre pieni, organizzazione impeccabile e valute da tutto il mondo che attirano alcuni dei giocatori migliori del mondo; in Europa le 4 sorelle volano e fanno paura (ma le altre?), ma cosa ne pensano i tifosi di Tottenham, Everton e Aston Villa? Non che in Italia siamo messi meglio (tra le dieci indebitate d'Europa figurano anche Inter e Milan), ma almeno è riconosciuta la maestria tattica dei nostri allenatori. Insomma, sono gli inglesi i più bravi col pallone?

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