Trovato l'accordo: Beckham al Milan fino a fine stagione


Il Milan e i Los Angeles Galaxy hanno trovato l'accordo sulla questione Beckham: l'inglese rimarrà a Milano fino alla fine del campionato. La notizia, che ancora non trova riscontri di ufficialità sulle pagine del sito ufficiale dei rossoneri, sta circolando da questa mattina su tutti i siti dei quotidiani inglesi, dai tabloid come il Sun fino a quelli più attendibili come il Telegraph o il Guardian. Secondo gli organi di informazione d'oltremanica la tanto attesa firma arriverà nella giornata di oggi o al massimo durante il week end, intanto proprio Ariedo Braida ha confermato all'autorevole Times che le possibilità di concludere la trattativa sono altissime.

Si concluderebbe così la lunga telenovella che ha riempito le pagine dei giornali in questi mesi. Beckham sarebbe dovuto tornare in America la prossima settimana, in tempo per l'inizio del campionato a stelle e strisce, pena il pagamento di una penale. Fin dal suo arrivo però si sono capite le sue intenzioni, l'ambientamento al Milan è stato perfetto e nel giro di poche settimane lo Spice Boy è diventato una pedina importante dello scacchiere di Ancelotti. Giocare in Italia rappresenta per lui anche un'ottima opportunità per mettersi in mostra agli occhi di Capello, sono questi i motivi alla base della sua reticenza nel ritorno alla base californiana.

L'accordo trovato prevede la formula del prestito oneroso, alcune fonti sostengono che il giocatore abbia contribuito in parte di tasca sua al pagamento. David Beckham potrà concludere questo campionato di Serie A aiutando il Milan a centrare l'ultimo obiettivo stagionale rimasto, un posto nella prossima Champions League. Dopodiché l'inglese godrà di un breve periodo di vacanza prima di far ritorno ai Galaxy. Resterà alla corte di Bruce Arena fino alla fine del campionato a ottobre. A quel punto il Milan dovrebbe acquistarlo a titolo definitivo.

Prima del suo ritorno a Milano potrebbe approfittare di un altro piccolo periodo di riposo per poi puntare dirottamente ai mondiali in Sud Africa, con la sola pausa natalizia a sua disposizione per riprendere fiato. Sicuramente encomiabile l'impegno che questo trentatreenne sta profondendo per tornare ai livelli che. tra l'altro, gli competono, certo che tutto questo non sarebbe accaduto se all'epoca del suo trasferimento in America avesse resistito alle sirene dei dollari californiani e ai sogni hollywoodiani di sua moglie Victoria.

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