Lula scherza ancora sulla mole di Ronaldo, il fenomeno resta tale anche mediaticamente


Di Ronaldo si può dire tutto, che non tornerà più quello di una volta, che la sua carriera ha ormai imboccato il viale del tramonto, ma una cosa è certa: l'attenzione mediatica che riesce ad attrarre su di sé non conosce flessioni. Così il suo ritorno in campo con la maglia del Corinthians diventa un evento che appassiona tutto il Brasile e non solo, pazienza se l'avversario era il modesto Ituibiara e non fa niente se il Fenomeno alla fine sia sceso in campo solo per uno scampolo di partita, Ronnie piace ancora molto, questo è sicuro.

Forse però piace un po' meno al presidente brasiliano Lula, acceso tifoso del Corinthians, che in occasione del rientro in campo dell'attaccante non ha perso l'occasione per commentare l'evento con qualche battuta. Fra due giorni si disputerà l'acceso derby con il Palmeiras e il capo di stato verdeoro non ha potuto fare a meno di dire la sua con un pizzico di ironia: "Se Ronaldone avesse giocato ancora tre ore, forse avrebbe messo a segno un gol. Ma magari non ce la faceva ad andare avanti per tanto tempo".

Ronaldo non ha gradito il suo nome al superlativo e ha cercato di difendersi parlando del suo attuale stato di forma: "La mia percentuale di massa grassa è bassa, circa il 10,6%. Forse devo perdere massa muscolare.Voglio tornare ad essere veloce, rapido. Voglio tornare a superare i difensori in velocità". E su questo suo ritorno in forma sono molto ottimisti quelli dello staff del Corinthians che sono convinti che il lavoro che sta svolgendo il Fenomeno porterà presto i suoi frutti.

Intanto ci sono da registrare le dichiarazioni di Zago in merito al suo licenziamento in seguito alla presunta nottata brava passata in compagnia proprio di Ronaldo. L'ex romanista si difende e spiega la sua posizione: "Sono andato in quel locale notturno per tentare di convincere Ronaldo a tornare in ritiro, e non per divertirmi anch'io. E ora mi ritrovo a pagare per ciò che è successo". In realtà l'episodio sarebbe soltanto un pretesto sfruttato dalla società per liberarsi di lui visti i rapporti difficili con l'allenatore Mano Menezes.

Sarà anche un giocatore ormai avviato verso la fine della carriera, ma è sicuro che Ronaldo sia ancora un affarone per molte persone. Il suo nome e le sue gesta, anche extra calcistiche, riescono ancora a muovere un bel po' di quattrini.

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