La Spagna chiamata a confermarsi

Una formazione della Spagna
La selezione di Aragonés è chiamata a confermare oggi con la Tunisia la bella impressione destata all’esordio contro l’Ucraina. La Spagna, insieme all’Argentina, è sicuramente la squadra che ha fatto vedere il calcio migliore finora, ma la storia dei Mondiali è piena di formazioni che avevano deliziato nel primo turno e però presto hanno dovuto fare le valigie.
Non sembra essere il caso di questa Spagna che pare davvero forte, equilibrata e ben assortita, ma sicuramente la prova del nove della formazione tunisina di Roger Lemerre sarà un test più probante di quanto possa dire il pronostico che, alla luce della prima gara, si direbbe blindato.

Invece, le insidie del secondo match (rilassamento, sottovalutazione dell’avversario, minore tensione…) sono sempre da tenere in conto, come potrebbero insegnare anche gli azzurri di Lippi, e se l’Argentina ha saputo non solo confermare la buona prova dell’esordio ma addirittura migliorarsi in termini di gioco e punteggio, le aspettative sulla Spagna non sono da meno. C’è da aspettarsi, quindi, un pizzico di pressione sulle furie rosse, e una partita più insidiosa di quanto si possa pensare.
Per questo motivo il commissario tecnico Aragonés non ha nessuna intenzione di prendere sotto gamba l’incontro e si prepara ad affrontare i nord-africani con la formazione migliore possibile, cioè quella che ha schiantato l’Ucraina la settimana scorsa e che prevede Iker Casillas tra i pali, il capitano Carles Puyol a guidare la difesa con Pablo al suo fianco, Sergio Ramos e Pernia ai lati; Xavi, Xabi Alonso e Senna sono i tre centrocampisti centrali chiamati all’interdizione e a rilanciare il tridente formato da Luis Garcia, Fernando Torres e David Villa.

Ancora fuori Raul, quindi, insieme ad altri talenti come Reyes, Joaquin, Iniesta e Cesc Fabregas, a ulteriore dimostrazione di come questa Spagna abbia le carte in regola e gli uomini giusti per proseguire in questo Mondiale, anche in caso di infortuni, squalifiche e cali di forma. Per queste riserve (sembra una bestemmia…) con ogni probabilità ci sarà spazio con l’Arabia Saudita se le cose andranno per il meglio: chiara la volontà di Aragonés di agguantare quanto prima qualificazione e primo posto (anche se dovesse significare un ottavo con la Francia) e poi fare rifiatare qualcun dei suoi. Ma prima bisogna battere la Tunisia: a Villa e Torres l’onore di far divertire Stoccarda.

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