Accade in Belgio: arbitro assegna rigore e prega il portiere affinché lo pari


Ottenstadion, città di Gentbrugge, sabato 7 marzo: per la 25esima giornata del campionato belga, la Jupiler Pro League, si affrontano i padroni di casa del Gent La Gantoise e il Tubize; i primi navigano nelle zone medio-alte della graduatoria, gli ospiti invece combattono per mantenere la permanenza nella massima serie, penultimi. Partono forte i blu di casa che dopo due minuti trovano subito il vantaggio con Kenny Thompson, lasciando presagire una tranquilla partita con relativi tre punti; il Tubize però vende cara la pelle, anche se al 34° il proprio portiere Nicolas Ardouin commette fallo in area: per l'arbitro Peter Vervecken cartellino giallo e calcio di rigore.

Ma poi ci ripensa, si pente e chiede a Ardouin di fare il possibile per pararlo: "Mi ha detto di nascosto - Mi sono sbagliato, non era rigore ma ormai è tardi, ti prego, paralo -; non mi era mai successa una cosa del genere" ha detto l'esterrefatto estremo difensore del Tubize che nulla ha però potuto sulla conclusione dagli undici metri di Raiz, 2-0. Vervecken allora ha pensato di aiutare subito gli svantaggiati ospiti: dopo due minuti espulsione per il collega di Ardouin, Bojan Jorgacevic per fallo fuori area su Dajic. Il Gent, allenato dal famoso ex portiere Preud'homme, rimane in 10 (video imperdibile dell'accaduto).

Ma gli ospiti non ne sanno approfittare e alla fine la partita finirà 2-0 per "i bufali", 3 punti importanti per i padroni di casa, sconfitta amara ma preventivata per il Tubize. Ma di fronte ai taccuini dei giornalisti, Ardouin ha smascherato il direttore di gara, svelando il curioso, per non dire grave, retroscena. Il fischietto, di fronte all'evidenza, ha confermato: "Ammetto che non c'era nessun fallo nell'azione, quindi non c'era il rigore. Sul campo, però, ho avuto l'impressione che ci fosse stato un contatto tra i due giocatori. Poi ho semplicemente incoraggiato il portiere a rimediare all'errore, nient'altro. Potrebbe avermi frainteso". Non faceva prima a ritornare sui suoi passi il buon Vervecken dicendo a tutti, e non solo al portiere, che s'era sbagliato? Banale ma intrigante: chissà se fosse successo in Italia...

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