Antonio Conte torna a parlare: "Giornalisti troppo tifosi. Mi manca il contatto con la panchina" (video)

UPDATE 12.57 Ecco il video completo dell'intervista ad Antonio Conte.

Le parole di Antonio Conte


Antonio Conte dopo mesi di silenzio pubblico, è tornato a parlare. Lo ha fatto attraverso un'iniziativa lanciata sul web dalla Juventus. L'allenatore bianconero infatti ha risposto alle domande che i tifosi (e non) juventini gli hanno rivolto tramite le pagine ufficiali della Juve su Google, Facebook e Twitter.

Per prima cosa la lontananza dalla panchina:

Me ne sono fatta costruire una a casa da mia moglie per litigare comunque con qualcuno! (ride, Ndr) Seriamente, mi manca ogni giorno il contatto. Ho superato momenti davvero difficili anche grazie al sostegno di Andrea Agnelli.

In merito al continuo turnover in attacco, Conte ha spiegato:

Se fai giocare Vucinic e Giovinco, non fai giocare Matri, Quagliarella e Bendtner. Loro sanno benissimo che non ci stanno delle gerarchie assolute. Ho attaccanti che si equilvagono, tutti. Sfrutto quello che vedo in allenamento.

L'allenatore salentino ha anche confessato di ridere con la moglie dell'imitazione a lui dedicata da Maurizio Crozza:

Credo che Crozza lo faccia bene perchè mi invidia i capelli visto che lui è pelato! Comunque complimenti a lui perchè è bravo!

 

Conte ha anche criticato i giornalisti che in più occasioni si sono dimostrati più tifosi che professionisti. Il riferimento, esplicito, è anche all'episodio avvenuto mercoledì scorso in sala stampa dopo il gol vittoria del Chelsea.

La Juventus gioca un bel calcio. E' stata imbattuta per 49 partite. Ha il miglior attacco e la miglior difesa. Ma questo non lo vedo sottolineato dai media. Invece vedo soprattutto tra i giornalisti grande tifo. Mi è dispiaciuto vedere dei professionisti che invece di fare i professionisti esultano. Io non ero nervoso; mi ha dato fastidio, certo. Mi sono vergognato per quelle persone.

Tra le altre dichiarazioni anche quella riguardante il perché della sconfitta contro l'Inter: già nelle gare precedenti, secondo il mister, "eravamo meno intensi, meno cattivi. Era però un atteggiamento inconscio". Ed ancora, sulle recenti dichiarazioni di Cassano secondo il quale alla Juve cercano dei "soldatini":

Quando andiamo a prendere un calciatore, andiamo a vedere anche i requisiti umani. Se invece è un quaquaraquà lo lasciamo ad altri.

Infine, il giocatore più forte contro il quale ha giocato: Maradona. E su Del Piero:

Lo seguo quando posso. So che lui tifa sempre per noi, così come noi tifiamo per lui.
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