Scopriamo Dybala, il talento del Palermo che ha steso la Sampdoria

Deve aver esultato e non poco Maurizio Zamparini ieri pomeriggio quando ha visto i due gol realizzati da Paulo Dybala: chiamato a sostituire Miccoli dal primo minuto contro la Sampdoria, il giovanissimo numero 9 del Palermo con la sua doppietta ha stabilito il record di marcatore più giovane della storia dei rosanero (compirà 19 anni il prossimo 15 novembre) e ha cominciato a ripagare il patron dei siciliani per l'ingente e coraggioso investimento fatto nei mesi scorsi, ben 12 milioni di euro per accaparrarsi il suo cartellino (vincendo la concorrenza di Atalanta e addirittura Inter). Soprannominato La Joya, proprio come il compagno di squadra uruguaiano (e attualmente infortunato) Abel Hernandez, a Palermo sperano che Dybala ripercorra la strada di Javier Pastore: è sulla buona strada, dopo 5 presenze non proprio esaltanti, contro i blucerchiati ha fatto vedere tutte le sue qualità.

Agile e sgusciante, forse gli mancano 4-5 chilogrammi per essere fisicamente a posto (è alto 177 centimetri e non arriva a 70 chili), ma il suo sinistro sa già far male. Eppure non ha un curriculum da predestinato né sponsor altisonanti: anzi, Paulo (origini polacche ma anche italiane da parte materna, tanto che lo scorso 13 agosto ha ottenuto la cittadinanza del nostro Paese) è anche orfano di padre, perso qualche anno fa quando cominciava a farsi notare nell'Instituto de Cordoba. E proprio con questo club l'anno passato è diventato professionista (a 900 euro al mese), segnando 17 gol in 40 partite e attirando su di sé l'attenzione di alcune squadre italiane. Tra cui il Palermo che ha anticipato tutti mettendo pesantemente mano al portafogli e facendo diventare Dybala l'acquisto più costoso della storia rosanero.

In estate è arrivato in Italia firmando un contratto quadriennale da 500mila euro annui, ha preso casa a Mondello e ha cominciato a lavorare con umiltà e abnegazione; esordio contro la Lazio, con Sannino, poi altri spezzoni di partita (già titolare al Barbera contro il Torino), fino a domenica quando è stato chiamato a sostituire l'acciaccato Miccoli: dopo un primo tempo non proprio esaltante, nella ripresa è esploso grazie anche alla grande intesa con Ciccio Brienza, alla difesa doriana un po' generosa e al suo sinistro chirurgico. Dopo le reti ha ricevuto i meritati abbracci dei compagni (che ben vogliono questo ragazzo molto gentile, Bertolo su tutti) e l'ovazione del pubblico quando Gasperini lo ha sostituito. I commenti dei suoi due allenatori di stagione lasciano spazio a poche interpretazioni.

Così Gian Piero Gasperini: "Dybala è un ragazzo di assoluto valore, giocando farà bene. Ha fatto giocate di grande classe e credo che da oggi per noi sarà un valore aggiunto". Questo invece Giuseppe Sannino: "Sono felicissimo per lui ed anche per la squadra che ha conquistato i tre punti. Gasperini sarà bravo a gestirlo, sa come fare, anche perché è un ragazzo di grande talento. Ha qualità tecniche importanti, è un giocatore d'area dotato di un mancino davvero invidiabile". E sicuramente sarà stato contento anche Ciccio Baiano, l'ex attaccante di Foggia e Fiorentina attualmente vice di Sannino che quest'estate, in ritiro col Palermo, ha fatto da tutor sui movimenti offensivi alla nuova "Gioia" palermitana: Paulo Dybala, un altro patrimonio della nostra giovane Serie A.

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