Scopriamo Dybala, il talento del Palermo che ha steso la Sampdoria

Palermo si gode Paulo Dybala, il giovanissimo attaccante argentino pagato ben 12 milioni di euro la scorsa estate per accaparrarselo: ieri contro la Sampdoria primi gol italiani, risultando essere il più giovane marcatore della storia del Palermo a 19 anni non ancora compiuti. La sua storia.

Deve aver esultato e non poco Maurizio Zamparini ieri pomeriggio quando ha visto i due gol realizzati da Paulo Dybala: chiamato a sostituire Miccoli dal primo minuto contro la Sampdoria, il giovanissimo numero 9 del Palermo con la sua doppietta ha stabilito il record di marcatore più giovane della storia dei rosanero (compirà 19 anni il prossimo 15 novembre) e ha cominciato a ripagare il patron dei siciliani per l’ingente e coraggioso investimento fatto nei mesi scorsi, ben 12 milioni di euro per accaparrarsi il suo cartellino (vincendo la concorrenza di Atalanta e addirittura Inter). Soprannominato La Joya, proprio come il compagno di squadra uruguaiano (e attualmente infortunato) Abel Hernandez, a Palermo sperano che Dybala ripercorra la strada di Javier Pastore: è sulla buona strada, dopo 5 presenze non proprio esaltanti, contro i blucerchiati ha fatto vedere tutte le sue qualità.

Agile e sgusciante, forse gli mancano 4-5 chilogrammi per essere fisicamente a posto (è alto 177 centimetri e non arriva a 70 chili), ma il suo sinistro sa già far male. Eppure non ha un curriculum da predestinato né sponsor altisonanti: anzi, Paulo (origini polacche ma anche italiane da parte materna, tanto che lo scorso 13 agosto ha ottenuto la cittadinanza del nostro Paese) è anche orfano di padre, perso qualche anno fa quando cominciava a farsi notare nell’Instituto de Cordoba. E proprio con questo club l’anno passato è diventato professionista (a 900 euro al mese), segnando 17 gol in 40 partite e attirando su di sé l’attenzione di alcune squadre italiane. Tra cui il Palermo che ha anticipato tutti mettendo pesantemente mano al portafogli e facendo diventare Dybala l’acquisto più costoso della storia rosanero.

In estate è arrivato in Italia firmando un contratto quadriennale da 500mila euro annui, ha preso casa a Mondello e ha cominciato a lavorare con umiltà e abnegazione; esordio contro la Lazio, con Sannino, poi altri spezzoni di partita (già titolare al Barbera contro il Torino), fino a domenica quando è stato chiamato a sostituire l’acciaccato Miccoli: dopo un primo tempo non proprio esaltante, nella ripresa è esploso grazie anche alla grande intesa con Ciccio Brienza, alla difesa doriana un po’ generosa e al suo sinistro chirurgico. Dopo le reti ha ricevuto i meritati abbracci dei compagni (che ben vogliono questo ragazzo molto gentile, Bertolo su tutti) e l’ovazione del pubblico quando Gasperini lo ha sostituito. I commenti dei suoi due allenatori di stagione lasciano spazio a poche interpretazioni.

Così Gian Piero Gasperini: “Dybala è un ragazzo di assoluto valore, giocando farà bene. Ha fatto giocate di grande classe e credo che da oggi per noi sarà un valore aggiunto“. Questo invece Giuseppe Sannino: “Sono felicissimo per lui ed anche per la squadra che ha conquistato i tre punti. Gasperini sarà bravo a gestirlo, sa come fare, anche perché è un ragazzo di grande talento. Ha qualità tecniche importanti, è un giocatore d’area dotato di un mancino davvero invidiabile“. E sicuramente sarà stato contento anche Ciccio Baiano, l’ex attaccante di Foggia e Fiorentina attualmente vice di Sannino che quest’estate, in ritiro col Palermo, ha fatto da tutor sui movimenti offensivi alla nuova “Gioia” palermitana: Paulo Dybala, un altro patrimonio della nostra giovane Serie A.

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