Calciomercato Inghilterra: Wilfried Zaha, erede di Theo Walcott o nuovo Eto'o?

Theo Walcott ha appena 23 anni e pare già in qualche modo un nome superato. Chiaro che si sta parlando di un giocatore sempre di alto livello, in continua crescita tra l'altro, ma il calcio dimentica in fretta e soprattutto cancella in fretta le eventuali ferite. Soprattutto se l'erede è già servito sui titoli della grande stampa e i fatti parlano per lui: questi si chiama Wilfried Zaha, dal 2007 (cioè dall'età di 15 anni) in forza al Crystal Palace, e pur essendo nato in Costa d'Avorio vanta regolare passaporto del Regno Unito.

Perché parlare già di eredità?

Walcott non ha fatto il suo tempo, ma le copertine al momento le ha un po' abbandonate. Anche per il suo atteggiamento equivoco circa il possibile rinnovo contrattuale con l'Arsenal, che tarda ad arrivare e a questo punto mette il buon Theo fuori dall'ordine di idee di Wenger, con l'ala offensiva tra le più veloci sul panorama mondiale data sempre più vicina al Chelsea che lo segue da tempo.

La candidatura di Zaha va di conseguenza: lo vuole Wenger, lo tampina da 6 mesi Sir Alex Ferguson, lo acclama l'intero circuito mediatico anglosassione e ora, fresca fresca, arriva la prima chiamata in Nazionale maggiore. Aneddoto: Didier Drogba le ha provate tutte nelle ultime settimane nel convincerlo ad accettare la convocazione della Costa d'Avorio (non solo sono connazionali, ma nati anche nella stessa regione di Abdjan).

Adesso viene il bello: servono 15 milioni di euro, circa 12 milioni di sterline, per acquistare Wilfried Zaha. L'Arsenal, come detto, è in pole-position e vorrebbe chiudere per gennaio evitando brutti scherzi proventienti da un'eventuale asta che possa tirar dentro anche il Tottenham e il Manchester City (viste le future possibili rispettive rinunce ad Adebayor e Balotelli).

Ma c'è di più, a livello tecnico-calcistico. Zaha non è un tornante tutto fumo e neppure solo un semplice cavallo di corsa da utilizzarsi in zona d'attacco. E' vero, i numeri sottoporta non sono dalla sua, ma si tratta di un vero e proprio giocatore che sa spaccare le difese, dotato di gran tecnica, rapidità di gambe e superbo uno contro uno.

Non a caso, ma manca la controprova in una grande squadra che lo possa mettere in condizione di verificare la sua freddezza in zona-gol, è da tempo (cioè fin dai tempi delle giovanili) paragonato per movenze e velocità d'esecuzione a Samuel Eto'o: l'asta è ufficialmente aperta, con buona pace di Walcott e dei tempi in cui il suo nome era sulla bocca di tutti anche fuori dai confini inglesi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail