Torino perennemente in bilico: Novellino non dorme sonni tranquilli


Aveva rilevato la panchina di Gianni De Biase speranzoso di far compiere il salto di qualità al "suo" Toro; perso per perso Urbano Cairo s'era affidato al ritorno di Walter Novellino per risollevare le sorti di una squadra abulica in zona gol, con mille amnesie difensive, fragile fuori casa e spesso inceppata anche tra le mura amiche. La cura ricostituente di Monzon non è stata di quelle portentose, ma a piccoli passi i granata avevano saputo dare importanti segnali di ripresa: 5 pareggi di fila, di cui 3 in trasferta (a Lecce, contro l'Inter e contro la Lazio), vittoria casalinga contro l'Udinese e ancora pari fuori (a Cagliari).

Poi qualcosa si è inceppato, Chievo e Bologna hanno fatto i loro punti, l'attacco è andato in bianco per 3 gare di fila e negli ultimi 180 minuti due sconfitte e zero punti: quella bruciante contro la Juve nel derby e l'ultima, patita ieri senza colpo ferire in quel di Bergamo, 2-0 dall'Atalanta firmato Sergio Floccari. La classifica ora è tornata a piangere: terz'ultimo posto a due lunghezze dal Bologna, prossima delicata sfida in casa contro lo Samp, quindi trasferta ancor più dura a Palermo. E da ieri si rincorrono clamorose voci: Novellino traballa, allertati già alcuni tecnici.

Secondo quanto afferma Sky, infatti, Cairo e Foschi stanno valutando le varie possibilità: in lizza Papadopulo, al momento libero, Camolese, in passato già al Toro ma legato al Livorno, e addirittura De Biasi, il cui ritorno avrebbe del clamoroso. Tuttavia il presidente della società piemontese ha smentito seccato le indiscrezioni: "Smentisco categoricamente di stare pensando a De Biasi. È una bufala totale. Novellino resta al suo posto". Ma il "per ora..." è d'obbligo: contro Cassano e Pazzini urgono i tre punti, la sosta che susseguirà a questo match potrebbe essere l'occasione per chiamare un nuovo tecnico. Con 15 giorni di lavoro programmare le ultime 9 gare non sarebbe difficile.

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