Rosetti ammette l'errore in Samp - Roma, squalificato Padalino

Roberto Rosetti è l'arbitro numero 1 al mondo, non solo secondo gli statistici dell'IFFHS, ma anche secondo la Uefa che agli ultimi Europei lo ha designato, primo nella storia, sia a dirigere la partita d'apertura che la finale fra Germania e Spagna. Per il fischietto torinese non si tratta però di un periodo felicissimo: la sua particolarità (l'essere iscritto alla sezione arbitrale di Torino), lo esclude automaticamente dall'essere designato per le partite della Juventus, e così la sua carriera è costellata dalla direzione di gran parte dei big match delle due milanesi e della Roma.

Proprio in queste gare si stanno accumulando errori che hanno sorpreso lo stesso designatore Collina, che vede in Rosetti il suo erede designato. Prima è arrivato il Derby di Milano con il gol di Adriano convalidato e un rigore negato ad Inzaghi che ha fatto imbufalire i rossoneri, domenica la gara Sampdoria - Roma nella quale è stato protagonista di un errore tecnico che ha del clamoroso per un arbitro della sua esperienza.

In occasione del rigore del pari giallorosso, trasformato da Julio Baptista, ha ammonito Lucchini graziando il vero autore del fallo su Tonetto vale a dire Padalino che era già stato ammonito e avrebbe dovuto abbandonare il campo. In questo modo la Roma ha di fatto giocato in 10 contro 11 per buona parte del secondo tempo quando avrebbe dovuto beneficiare di un riequilibro che poteva essere determinante nell'equilibrio della gara.

Rosetti ha ammesso la gaffes e questo avrà conseguenza nelle decisioni del Giudice Tosel che toglierà l'ammonizione a Lucchini determinando la squalifica di Padalino, la partita, come previsto dal regolamento nel nostro campionato, non verrà ripetuta.

All'estero in una situazione del genere la ripetizione sarebbe obbligata, ma la Serie A non prevede questa possibilità. La "lentezza" nell'adattare le regole nostrane è arcinota, basta citare il caso della regola che prevede di far ripartire le gare sospese per cause di forza maggiore dal minuto in cui è avvenuta la sospensione e con il risultato acquisito in quel momento, da anni applicata nei maggiori campionati europei e arrivata in Italia solo da quest'anno.

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