Finale di gara convulso tra Arsenal e Hull, Fabregas al centro delle polemiche per un presunto sputo


Saranno anche sportivi gli inglesi, sarà anche migliore il loro modo di intendere e vivere il calcio, ma il finale della partita di FA Cup tra Arsenal e Hull sembra dire il contrario. Al termine dell'incontro vinto dai Gunners grazie ad un controverso gol di Gallas nel finale ci sono stati momenti di tensione, protagonista in negativo, almeno secondo gli sconfitti, il capitano avversario Cesc Fabregas che per l'occasione non era neanche in campo ma ha assistito alla partita dalla tribuna.

Lo spagnolo si sarebbe reso protagonista di un brutto gesto, uno sputo per la precisione, nei confronti dell'allenatore in seconda dell'Hull, Brian Horton. A rivelarlo è il tecnico Phil Brown il quale ha raccontato che a fine partita il giocatore, sceso in campo per festeggiare con i compagni il passaggio del turno, abbia sputato verso il suo assistente. Ha poi rincarato la dose: "Se Fabregas è il capitano dell'Arsenal, immaginate che razza di club sia". Per il momento nessun provvedimento è stato preso contro il centrocampista ma è quasi sicuro che Horton denuncerà l'episodio alla federazione.

Intanto Fabregas si è subito affrettato a smentire l'accaduto: "Nego categoricamente di aver sputato contro qualcuno e non capisco perchè l'Hull muova quest'accusa contro di me. Ero sul campo a festeggiare con i miei compagni ma giuro di non aver fatto niente di male. Capisco la rabbia e la frustrazione per l'eliminazione ma non so perché venga raccontato qualcosa che non è successo. Non ho mai sputato verso nessuno in vita mia, perché avrei dovuto farlo al termine di una partita in cui nemmeno ho giocato? Non so nemmeno che faccia abbia l'allenatore in seconda dell'Hull. Ho saputo che presenteranno un reclamo ufficiale alla FA, non ho niente da nascondere, non una goccia di saliva è uscita dalla mia bocca, ne sono assolutamente sicuro".

Ma le polemiche non finiscono qua, il manager Phil Brown accusa il suo collega, Arsene Wenger, di non avergli stretto la mano a fine partita: "Non mi stringe mai la mano, è una cosa normale che fa parte della sua etichetta, forse è ancora arrabbiato perché lo abbiamo battuto in campionato qui all'Emirates Stadium". Ma il francese smentisce e spiega di aver atteso l'arrivo degli avversari per la tradizionale stretta di mano, soltanto dopo aver visto che nessuno arrivava si è diretto negli spogliatoi. Insomma difficile capire chi abbia ragione, però almeno tutte queste polemiche dimostrano che in fondo non siamo soltanto noi italiani a vivere il calcio in maniera così sanguigna, anche in Inghilterra si scaldando per colpa di un pallone.

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