Juventus – Inter | Stramaccioni: “I 30 scudetti? Possono fare quello che credono”

Niente conferenza stampa pre partita per la Juventus, così come prima della partita con il Bologna (e dopo le polemiche di Catania) la società decide di non concedere alle domande dei giornalisti Angelo Alessio, il vice di Antonio Conte, che parlerà soltanto al termine dalla gara. Una decisione dettata dalla voglia di alimentare polemiche o

di

Niente conferenza stampa pre partita per la Juventus, così come prima della partita con il Bologna (e dopo le polemiche di Catania) la società decide di non concedere alle domande dei giornalisti Angelo Alessio, il vice di Antonio Conte, che parlerà soltanto al termine dalla gara. Una decisione dettata dalla voglia di alimentare polemiche o dal timore che Alessio non sia l’uomo giusto per tenere testa ai giornalisti in cerca dello spunto buono per un titolo? Chissà.

Nel frattanto Andrea Stramaccioni dalla Pinetina non si è sottratto, anzi, ha parlato a 360° gradi di questo suo primo Juventus – Inter. Nella scorsa stagione è stata proprio questa partita a concedergli indirettamente la grande chance di allenare la prima squadra, la sconfitta di Ranieri a Torino convince Moratti a staccare la spina all’allenatore proiettando il tecnico della primavera sul palcoscenico dei grandi. Stramaccioni appare sicuro di sé e la butta sul ridere quando scopre che il suo omologo bianconero non parlerà (“Hanno quattro punti più di noi, non fanno la conferenza stampa e devo pure dargli la formazione?”) e quando fa riferimento alla questione dei 30 scudetti: “La scritta 30 sul campo? Penso che gli scudetti siano quelli decisi dalla giustizia sportiva, parlare di questa cosa esula dalla gara di domani, loro possono fare quello che credono…

Strama è ambizioso, un pareggio in trasferta con la capolista non lo farebbe contento, almeno alla vigilia lui non “firma”:

No, perché siamo l’Inter e perché io la penso così. In tutte le poche partite che ho giocato, anche contro avversari forti, non ho mai pensato di entrare in campo per non vincere. Incontriamo una squadra di spessore e di livello, noi siamo pronti.

Pirlo sarà l’osservato speciale, anche se Stramaccioni insiste nel non voler fare confronti con la Juventus e concentrandosi sull’esaltare la sua squadra. Impedire alla principale fonte di gioco dei bianconeri di muoversi liberamente sarà un obiettivo dei centrocampisti nerazzurri, ma l’allenatore romano non ha intenzione di snaturare la squadra convinto di poter andare a Torino imponendo il suo gioco. Tridente o no conta poco, il numero degli attaccanti non è importante (o forse Strama non vuole fornire indicazioni ai rivali in anticipo):

Puoi giocare anche con uno solo e stupire al rovescio. Non necessariamente più attaccanti ha una squadra in campo e più è pericolosa. La Fiorentina non ha attaccanti di ruolo e ha mandato fuori giri la Juventus. Credo che ogni gara sia diversa e in questo si devono anche tenere in considerazione le caratteristiche della tua squadra. Per noi credo sia un passaggio importante la partita contro la Juventus, ma non è un viatico decisivo.

I Video di Calcioblog