La stampa inglese insiste: no alla finale di Champions League a Roma


"In nessun caso verrà cambiata la sede della finale. Che volete che vi dica? Non sono mai contenti. Hanno criticato la finale a Mosca, quella ad Istanbul ed adesso fanno lo stesso con quella di Roma. Non si può mica giocare ogni anno la finale di Champions League a Wembley. Nessun club ha mai mosso la minima osservazione riguardo alla finale. Ci siamo recati più volte a Roma e siamo più che soddisfatti dai preparativi. Siamo certi che tutto si svolgerà a meraviglia".

E' il sarcastico commento del direttore della comunicazione Uefa William Galliard sulle insistenti pressioni della stampa inglese che sta attuando una sorta di campagna mediatica, contro la decisione di far disputare la finale di Champions League a Roma. Una dichiarazione che non lascia spazio a cambiamenti di sede dell'ultima ora. In queste ore è stata la volta dell'autorevole Times: il quotidiano inglese, in un fin troppo denigratorio articolo, si chiede "quante persone devono essere accoltellate a Roma prima che l'Uefa acconsenta a spostare la finale della Champions League?". L'articolista continua scrivendo che "I famigerati tifosi della Roma sono rimasti all'epoca buia degli anni Settanta e Ottanta, ma questo non ha dissuaso l'Uefa dal portare avanti il contestato progetto. E' l'ora di muoversi".

Nel lungo pezzo del Times non manca una cronologia dettagliata di tutte le malefatte commesse dai tifosi romanisti ai danni di quelli inglesi, comprese le violenze dopo la finale persa dalla Roma contro il Liverpool nel 1984. Peccato che, sempre rimanendo in tema anni '80, vengano completamente omesse le performance degli hooligans d'oltremanica, come ad esempio gli incidenti della tristissima notte belga dell'Heysel. Il tono esageratamente allarmistico dell'articolo giunge al suo apice con una dichiarazione dell'ex giocatore del Liverpool, Tommy Smith: "Grazie a Dio non ci sono squadre italiane ancora in corsa. Spetta alla FA fare qualcosa su questo argomento, ma dubito che abbiano abbastanza potere per fare qualsiasi cosa".

A fare da contraltare alle critiche della stampa inglese ci pensano alcuni dirigenti di importanti club d'oltremanica ancora in corsa per un posto nella finale di Champions League. Il segretario generale del Chelsea, David Barnard, cade dalle nuvole: "Non capisco perché alcuni giornali critichino la scelta di Roma. Bisognerebbe chiederlo a loro. Noi abbiamo già giocato all'Olimpico e saremmo felicissimi di ritornarvi. Per Rick Parry, segretario generale del Liverpool "Roma è una città bellissima e non vi sarà alcun problema. E poi abbiamo ottimi ricordi di una finale all'Olimpico".

Non si è fatta attendere la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno:

"Digitando su Google le parole Londra e accoltellato, risultano ben 2.850.000 pagine, dieci volte tanto quelle che appaiono su Roma. Il mio auspicio, quale primo cittadino di Roma, è che una delle squadre inglesi ancora in corsa per questo trofeo, possa giungere alla finale e, disputandola qui, possa testimoniare quanto infondate siano le Vostre preoccupazioni. In ogni caso, come primo cittadino della Capitale, Vi garantisco che i tifosi delle vostre squadre saranno accolti amichevolmente e che qui a Roma c'è la massima mobilitazione di tutte le Istituzioni per prevenire qualsiasi problema di ordine pubblico".

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