Steven Gerrard graziato, cade l'accusa di aggressione aggravata


Dopo la rissa che lo scorso 30 dicembre aveva visto coinvolto il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, i tabloid inglesi si erano letteralmente scatenati, troppo succosa la notizia. La serata brava passata nel pub Lounge Inn di Southport poteva costare fino a cinque anni di carcere al giocatore visto che la denuncia del dj aggredito da Gerrard e dai suoi amici, Marcus McGee, aveva portato al capo di imputazione di aggressione aggravata. Il centrocampista dei Reds fin dalla prima seduta, che si è tenuta il 23 gennaio, si è dichiarato non colpevole.

Ieri si è svolto il secondo capitolo di questo processo e sono arrivate delle ottime notizie per Gerrard. In pratica il lungo periodo di detenzione è scongiurato visto che il capo d'accusa, da aggressione aggravata, è diventato semplicemente quello di rissa. Il pubblico ministero Nick Evans ha così spiegato la sua decisione: "Dopo il riesame delle prove in suo possesso, si è deciso che tutti gli imputati dovranno rispondere solo dell’accusa di rissa". Al termine della breve udienza il giudice Pamela James ha aggiornato al seduta al prossimo 3 aprile.

La situazione di Gerrard è quindi notevolmente migliorata, ora il calciatore rischia al massimo 6 mesi di reclusione oppure, molto più probabilmente, una multa salata. La sua società in questi mesi gli è stata molto vicina e ha seguito con attenzione tutte le fasi del processo, in una breve nota apparsa sul sito del Liverpool si legge infatti che viene espressa la massima solidarietà per un giocatore che tanto ha dato ai Reds negli ultimi 10 anni. Tutto risolto quindi, Gerrard torna a essere il bravo ragazzo di sempre, d'altra parte in tutti questi anni non è che abbia mai dato motivo per permettere ai tabloid, sempre affamati di pettegolezzi, di vendere qualche copia in più.

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