Favola Sivasspor: in vetta al campionato turco


Sivasspor probabilmente è un nome che ancora non ci dice nulla ma con molte probabilità, questa squadra, il prossimo anno prenderà parte alla fase a gironi della Champions League e ne risentiremo parlare. Infatti, in Turchia, la vetta del campionato, la Turkcell Super League, non è occupata dalle solite ricche compagini di Instanbul, il Fenerbahce, il Galatasaray o il Besiktas, quanto piuttosto da una formazione più spartana e sconosciuta proveniente dalla città di Sivas, posta nell'Anatolia Centrale. La classifica dopo 24 giornate parla chiaro e vede il Sivasspor in vetta con 49 punti, il Besiktas incollato a 48 punti, il Trabzonspor a 46 punti e successivamente le due squadre più titolate del paese a 44 punti.

Mancano 10 partite al termine della stagione e la situazione non può mutare molto facilmente perché in campo la capolista si è dimostrata spigolosa, cinica e aggressiva rispecchiando il carattere dei quasi 300.000 abitanti e tifosi presenti nel territorio di provenienza, abituati a combattere contro un clima freddo e inospitale, fieri discendenti dell'antico popolo guerriero degli Ittiti. La formazione, tra l'altro, è guidata dal tecnico Bulent Uygun, ex-giocatore del Fenerbahce, noto per i suoi atteggiamenti camerateschi e le sue simpatie nazionaliste, tant'è che ha costretto i giocatori a fare il saluto militare dopo tutte le marcature effettuate.

Fin qui ci sarebbe poco da dire se non fosse che, negli ultimi tempi, il Sivasspor ha vissuto delle turbolenze al suo interno per ragioni politico-religiose in ragione dei recenti attacchi israeliani alla “striscia” di Gaza. Il 4 Febbraio 2009, al termine della partita di Coppa Nazionale contro il Galatasaray, vinta per 4 a 2, il centrocampista di casa Ibrahim Dagasan si è esibito in un giro di campo con la bandiera palestinese tra le mani conficcandola, successivamente, a centrocampo scatenando urla di approvazione e slogan contro Israele da parte dei tifosi presenti allo stadio, dimentichi che nelle file della propria squadra milita, anche, l'attaccante Pini Felix Balili, israeliano di nascita.

Il giocatore in questione è uno dei più forti e rappresentativi e ha trascinato il gruppo a suon di gol, 10 fino a questo punto della stagione, con prestazioni di grande caratura. Fortunatamente a stemperare la vicenda è stato lo stesso numero 17 che con intelligenza ha sottolineato che lui si limita a giocare a calcio e tutto il resto dovrebbe restare fuori dallo stadio. Non è la prima volta che Balili, militante nel campionato turco dalla stagione 2003-2004, subisce qualche piccolo torto per ragioni extra-sportive; infatti, in occasione della partita contro il Trabzonspor è stato più volte cercato e picchiato sul terreno di gioco da parte del difensore egiziano, Ayman Mohamed Abdelaziz, che non ha fatto mistero di detestare il suo paese d'origine il tutto è stato condito da una bella rissa che ha coinvolto le 2 squadre e qualche tifoso.

Nonostante queste traversie la squadra non ha perso la sua compattezza e si prepara a combattere le gare che l'attendono per inseguire il proprio sogno di vittoria e chissà se, oggi, 21 marzo 2009, in occasione dello scontro al vertice con il Besiktas, l'attaccante israeliano non metterà il proprio sigillo con una magia di cui è capace, conciliando sport e benevolenza, unendo in un metaforico abbraccio la stella di David e la mezzaluna Ottomana.

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