Ronaldo tra Neymar e San Paolo: ecco la sua nuova avventura nel Paese d'origine


Ronaldo, quasi 33 anni, un curriculum calcistico che in pochissimi possono vantare, una carriera lì lì pronta a spezzarsi perché costellata da numerosi infortuni e che invece è sempre rinata dalle proprie ceneri, forte dell'immenso talento che ardeva sotto le braci. E' normale che un uomo con questo bagaglio di esperienze rappresenti un orgoglio e un'attrattiva per l'intero Brasile. I mass media locali lo incalzano, ne declamano le gesta sportive, ne mostrano video e interviste e lui, sornione, si è calato senza timore nelle vesti di personaggio pubblico di spicco. Cosi' per tutta questa settimana, Ronnie è stato seguito dalla reporter Joanna de Assis di Globoesporte, un canale sportivo brasiliano, che nei vari dialoghi ha mostrato un calciatore a tutto tondo, maturo.

Un argomento abbastanza divertente è stato quello legato al suo rapporto con la città di San Paolo, il campione di Rio ha ammesso che per lui raggiungere un luogo o semplicemente uscire per le strade è difficilissimo per due ragioni principali: la prima è che la Regione Metropolitana di San Paolo ha ben 20 milioni di abitanti e si estende per 1.500 Km quadrati, (ciò la rende l'area più popolosa dell'Emisfero Australe, qualcosa di incredibile, insomma, paragonato a Barcellona, Madrid o Milano), il che, secondo il Fenomeno, lo costringerebbe a lasciare casa solo se munito di un GPS (Global Position System); l'altra ragione è che i tifosi corinzi sono davvero molto molto affettuosi nei suoi confronti ed uscire in incognito è impossibile.

Si è discusso anche della sua storia nel mondo del pallone e del suo attuale stato di forma e il numero 9 del Corinthians, desideroso di segnare la sua terza rete in campionato, s'è detto pronto a giocare per novanta minuti la prossima sfida di campionato. Il 22 marzo infatti ci sarà un classico d'eccezione, Santos contro Corinthians, ed è stata un'occasione per dire qualcosa su un suo prossimo avversario, Neymar, attaccante che a soli 17 anni s'è ritagliato un posto da titolare in squadra e nei cuori dei tifosi santisti. Di questo giovane fenomeno brasiliano si parla già da diversi anni, tant'è che il Manchester United e altre squadre europee s'erano dette molto interessate: per questo motivo la dirigenza è stata costretta a blindarne il contratto fino al 2014 con una clausola rescissoria di 50 milioni di dollari.

Il ragazzo, classe 1992, ha giocato le ultime 4 partite realizzando 2 reti facendo in campionato un percorso parallelo a quello di Ronnie; ha dimostrato il suo grande talento svariando per tutto il fronte d'attacco, mostrando tocchi deliziosi e rilasciando dichiarazioni alla stampa in cui si dice certo di essere pronto a partecipare alla prossima Coppa del Mondo di calcio in Sud Africa, nel 2010. Questa situazione non poteva che intenerire Ronaldo che, giovanissimo, nel 1994 prese parte a quel torneo vinto negli USA. Le sue parole verso il talentuoso campioncino col fisico ancora esile e con l'apparecchio per i denti sono state tese a tranquillizzarlo, ad invitarlo a non crescere troppo in fretta e a non badare a paragoni troppo ingombranti.

La stampa paulista, chiaramente, non si lascia certo sfuggire il confronto tra il giovane astro nascente del club che fu di Pelè e la stella del Fenomeno, già ben fissa nel firmamento. Il Brasile all'unisono si stringe affettuosamente al suo essere fucina inesauribile di campioni.

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