"The Damned United" nelle sale britanniche, il film che celebra il grande Brian Clough


Il nome di Brian Clough probabilmente non dice molto agli appassionati di calcio italiani, almeno a quelli più giovani, se però provate a chiedere a qualcuno nato negli anni '60 il discorso cambia. Se poi andate in Inghilterra, magari nella parte centrale del paese, dalle parti di Derby e Nottingham, il suo nome è ormai leggenda, con tanto di statue e tribune a lui dedicate. Brian Clough è forse il più famoso allenatore di tutti i tempi al di là della Manica. Un vincente dalla nascita, soprattutto un artefice di veri e propri miracoli dal momento che i suoi successi non sono arrivati certo alla guida di squadre blasonate come il Manchester United o il Liverpool, ma con piccoli club come il Derby County e il Nottingham Forest.

Nel fine settimana uscirà nelle sale britanniche il primo film a lui dedicato, "The Damned United", pellicola che ripercorre la fase più controversa della sua luminosa carriera quando per sole sei settimane ha guidato il Leeds United. Quella sua avventura non fu fortunata, arrivato per sostituire Don Revie approdato alla nazionale, in pochissimo tempo riuscì a mettersi contro tifosi, giocatori e società. Lasciò il timone con un Leeds tristemente relegato in diciannovesima posizione. Un fallimento del genere avrebbe potuto affossare qualsiasi carriera, l'anno successivo però fu ingaggiato dal Nottingham Forest sulla cui panchina restò per ben 18 stagioni, fino alla stagione 1992/93. In questo periodo i Forest arrivarono a sedere sul tetto d'Europa permettendo a Clough di scrivere il proprio nome nel firmamento delle stelle del calcio. La pellicola è tratta dall'omonimo libro di David Peace e il ruolo di Clough è interpretato da Michael Sheen, famosa la sua interpretazione di Tony Blair in "The Queen" (Fotogallery - Trailer).

Da giocatore Clough ha avuto una discreta fortuna vestendo le maglie del Middlesbrough, città che gli diede i natali, e del Sunderland. La sua carriera da allenatore comincia sulla panchina dello Hartlepools United. Dopo due anni si trasferisce a Derby per guidare il County e qui iniziano i suoi miracoli. Con questa piccola squadra riesce a battersi con Liverpool e Leeds per la vittoria del campionato e vi riesce nella stagione 1971/72. Una vittoria storica per il piccolo club che la stagione successiva raggiunge le semifinali di Coppa dei Campioni dove viene eliminato dalla Juventus. In quell'occasione Clough definì gli italiani "cheating bastards", imbroglioni bastardi, colpevoli di aver corrotto il direttore di gara tedesco con dei "doni" per ottenere un arbitraggio favorevole. Addirittura l'inglese andò oltre mettendo in discussione anche il coraggio dei soldati italiani in occasione della seconda guerra mondiale.

Dopo i successi di Derby, Clough spende una stagione nel Brighton per poi approdare al Leeds United. La sua stagione è disastrosa e l'anno successivo cambia di nuovo aria accasandosi a Nottingham. I tifosi del Derby non la prendono tanto bene vista la rivalità che da sempre anima le due tifoserie, Clough non fa una piega. Al suo arrivo il Forest è in Seconda Divisione e la sua prima stagione non è certo memorabile, l'anno successivo però arriva la promozione in Prima Divisione, l'attuale Premier League, da lì cominceranno le fortune del Nottingham e del suo mentore Clough. Nella stagione 1977/78 arriva la vittoria del campionato, l'anno successivo Clough si ripete vincendo addirittura la Coppa dei Campioni battendo in finale il Malmo. I campioni in carica bissano il successo e salgono ancora sul gradino più alto d'Europa battendo l'Amburgo nel maggio 1980.

Se pensate che il calcio inglese sia stratosferico oggi, sappiate che sul finire degli anni '70 lo era ancora di più, per ben sei stagioni di fila fu una inglese ad aggiudicarsi il trofeo (tre volte il Liverpool, due il Nottingham Forest, una l'Aston Villa). Se questo strapotere si rese manifesto gran parte del merito è anche di Brian Clough e del suo Forest. La sua carriera da allenatore finisce nel 1993, quando lascia la panchina del Nottingham e si ritira definitivamente. Negli anni a venire il suo nome è stato associato anche ad alcuni scandali del calcio inglese, in particolare pare che Clough abbia preso soldi sotto banco dalle cessioni di giocatori tra cui quella di Teddy Sheringham che passò dal Forest al Tottenham.

Brian Clough è morto il 20 settembre 2004 nell'ospedale cittadino di Derby a causa di un tumore al fegato per il quale aveva anche subito un trapianto. Purtroppo nella sua vità Clough ha dovuto combattere con l'alcool, il suo alcolismo affiorato negli anni di Nottingham lo ha accompagnato fino alla morte. In seguito alla sua scomparsa si sono moltiplicate le celebrazioni per ricordarlo, i tifosi di Derby e Nottingham Forest hanno sfilato fianco a fianco al suo funerale mettendo da parte le storica rivalità. Ogni anno tra le due formazioni si disputa un'amichevole a lui intitolata e sono ben tre le statue che lo ricordano e si trovano a Middlesbrough, sua città natale, a Derby e a Nottingham. Il tratto di A52 che collega le due città è stato rinominato "Brian Clough Way". Un personaggio così non poteva non diventare protagonista di un film, un uomo che con la sua abilità e il suo talento ha trasformato per un periodo di tempo due piccole città delle East Midlands inglesi nel centro del Regno Unito e dell'Europa intera.

Il trailer di "The Damned United"







Immagini tratte da \"The Damned United\"








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