Perchè Lippi va a caccia di critiche e lascia a casa Cassano? Puro equilibrismo politico


Sono finiti i tempi nei quali Marcello Lippi veniva esaltato per le sue "scelte nuove" per la Nazionale Italiana. L'esaltazione del "coraggio" nel dare spazio in blocco all'attacco dell'Udinese, da Di Natale a Quagliarella passando per Pepe, non trova posto dopo le recentissime convocazioni per la doppia sfida contro il Montenegro e l'Irlanda del Trap. Pomo della discordia è naturalmente la bocciatura, l'ennesima di Antonio Cassano.

Fantantonio incanta a Genova, almeno questo sostiene gran parte della critica, ma soprattutto è l'artefice del rendimento strepitoso di una delle "novità" di Lippi: Pazzini. L'attaccante ex-viola ha trovato nella Samp la continuità in campo e con questa i gol, soprattutto grazie all'assistenza di Cassano. Non bisogna ignorare che prima di Gennaio, quando il "Pazzo" è sbarcato alla Doria, l'attaccante barese aveva fatto vedere molto poco.

Certo appare piuttosto fumosa la logica di Lippi che lancia Pazzini in nazionale, ma lascia a casa l'uomo che rende quell'attaccante pericoloso e letale. La sua decisione è rivelatrice di un'altra realtà: Cassano è fuori dal giro della Nazionale e avrà enormi difficoltà a rientrarvi. Il Gruppo storico non gradisce la sua presenza, Lippi fa buon viso a cattivo gioco e punta sui suoi fedelissimi ora che è impegnato a tenere in equilibrio un giocattolo che sembra sul punto di spezzarsi.

La futura, sempre più probabile, convocazione di Amauri rende nervosi molti dei Senatori della squadra. Prima Gattuso, esiliato a causa del brutto infortunio che gli ha fatto perdere questa stagione, poi Toni schierati contro il numero 9 della Juventus. Il bomber del Bayern Monaco preferirebbe un ritorno del capocannoniere Di Vaio, attaccante a lui complementare, piuttosto che l'arrivo del naturalizzato brasileiro che appare in grado di fare come lui, magari meglio di lui, la prima punta di peso.

Allora il quadro appare ancora più chiaro, Lippi tiene fuori Cassano e in cambio ottiene una buona accoglienza per il nuovo "italiano" Amauri. Fantantonio appare la vittima di un gioco politico che viaggia sopra la sua testa e che scatenerà i giornali e gli appassionati, ma aiuterà Lippi a tenere tranquille le acque fra gli azzurri che l'anno prossimo andranno in Sud Africa per difendere la Coppa conquistata in Germania.

Tutti si augurano servirà a fare bene nella manifestazione che più conta, sperando di non dover rimpiangere l'assenza del Pibe de Bari quando nel primo mondiale africano non si potrà più sbagliare.

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