La Juve Stabia delude i suoi tifosi: giocatori costretti a rimanere in mutande


Domenica scorsa duecento tifosi della Juve Stabia sono giunti sino in Toscana per sostenere i gialloblu: sotto la pioggia incessante di Pistoia, s'è giocata una partita delicata tra gli arancioni di Moreno Torricelli e le vespe di Maurizio Costantini, con i padroni di casa ultimi nel girone B della Prima Divisione e gli avversari penultimi a tre sole lunghezze. Alla fine hanno vinto i primi con una rete di Breschi al quarto d'ora, un gol da tre punti con cui la Pistoiese ha agganciato la squadra di Castellammare di Stabia, scivolata all'ultimo posto. Sesta sconfitta consecutiva (2 punti nelle ultime 9 partite), la Juve Stabia ha davvero fatto perdere la pazienza ai suoi tifosi che hanno lasciato l'impianto pistoiese delusi e frustrati.

Durante il tragitto di ritorno della squadra, il pullman con i giocatori è stato seguito da due autobus di supporters che avevano chiesto, sin da subito, un faccia a faccia sperando che accostassero al primo autogrill. Niente da fare, tutto il team stabiese ha tirato dritto sino al Romeo Menti, stadio cittadino, dove giocatori e tifosi sono arrivati intorno alla mezzanotte; a questo punto qualche decina di tifosi, come a voler dire che i calciatori della loro squadra non erano degni di indossarne la casacca, hanno chiesto a tutti di denudarsi, svestendo la divisa sociale. Detto fatto, infreddoliti e umiliati i giocatori stabiesi hanno posato in mutande, senza subir alcun tipo di violenza; nonostante questo alcuni di loro sono scoppiati addirittura a piangere.

Solo dopo quel gesto, che i tifosi esigevano dopo l'interminabile crisi che sta facendo scivolare le vespe in Seconda Divisione, tutti son potuti tornare a casa. Il giorno dopo puntuali le dichiarazioni dei massimi dirigenti della Juve Stabia, dal responsabile dell'area tecnica Coscia, al ds Amodio, fino ai due presidenti Manniello e Giglio, quest'ultimo attualmente a Santo Domingo: solo Coscia aveva esternato disappunto, in un secondo momento smentito, in linea di massima tutti hanno convenuto che l'atto dei tifosi è stato in qualche modo giustificato dalle barbine prestazioni dei giocatori e che l'importante è stato che non si sia usata la violenza.

Biancolino, attaccante di punta della squadra, si è infortunato durante il match ed era rimasto a Pistoia per accertamenti medici: ha scampato così l'umiliazione, la stessa che non ha risparmiato i suoi compagni. Eppure la Juve Stabia vanta una rosa di tutto rispetto: da Soviero in porta passando a Capparella, Biancolino, Rastelli e Amore nel reparto avanzato, tutti giocatori con un passato anche importante in B e ieri regolarmente in campo; non presenti nella trasferta di ieri calciatori con un passato in A come il portiere Brunner, Ametrano (ex Juve addirittura) e Grieco, 13 partite nel massimo campionato con Parma e Empoli. Insomma il materiale umano per fare meglio c'è (seppur un po' invecchiato), contro il Sorrento al Menti non si potrà proprio sbagliare. Altrimenti sarà nudo integrale.

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