Berlusconi: "La fusione con l'Inter per far nascere un dream team" - Moratti: "Idea suggestiva"


Se ne parlò a lungo anche per Genoa e Sampdoria e negli ultimi mesi per Verona e Chievo. Ma per Milan e Inter non si tratta di una vera e propria idea studiata a tavolino dai dirigenti delle due squadre. Ad accendere all'improvviso la lampadina al Presidente del Consiglio ci ha pensato un giornalista al termine del G8 Social Summit 2009, tenutosi a Roma. La domanda(abbastanza scontata) riguardava la crisi dei club italiani, surclassati ultimamente da quelli inglesi e in fase discendente sotto il profilo dell'appeal e dei ricavi. Berlusconi ha prima scrollato le spalle e dopo un attimo di pausa si è lasciato andare ad un "Bisognerebbe unire le forze". A quel punto è scattato il naturale cosa intende presidente? da parte del giornalista:

"Intendo unire gli sforzi almeno per quanto riguarda la città di Milano. I costi stanno diventando insostenibili con la crisi e una ipotetica fusione con l'Inter di Moratti farebbe nascere un vero e proprio dream team, sotto tutti gli aspetti. Dal punto di vista societario il nuovo club diverrebbe una macchina formidabile, l'unione di due gloriose storie calcistiche, con uomini di altissimo livello e di vasta competenza. E i migliori giocatori farebbero la fila per venire, con ingaggi più alti e stimoli maggiori. La reazione dei tifosi? All'inizio non capirebbero, è normale, ma poi con il tempo si abitueranno. D'altronde anche il mio partito, composto da uomini provenienti da storie politiche diverse, nacque nello scetticismo generale e siamo arrivati dove siamo adesso...Avanzerò la proposta all'Inter"

E la controparte nerazzurra cosa ne pensa? Interpellato in serata telefonicamente da Sportitalia, Moratti ha ammesso che il matrimonio con i cugini non è un'idea così peregrina:

"L'idea, di primo acchito, risulta suggestiva ma fin troppo rivoluzionaria e difficile da digerire. Penso alle reazioni dei tifosi, è normale che molti non la prenderebbero bene. Ma ragionandoci su e a mente lucida, credo che i vantaggi che si otterrebbero da un'eventuale fusione sarebbero immensi. Ecco, i vantaggi supererebbero di gran lunga i malumori dei tifosi e con i primi risultati positivi della squadra unica di Milano tutto sarà, come è giusto che sia, dimenticato in nome della gioia per i traguardi raggiunti. In fondo, un tempo, le due società erano una cosa sola...".

E' facile prospettare accesi dibattiti sulla questione nei prossimi giorni. Il parere favorevole dei due massimi dirigenti si scontrerà, come previsto, con le resistenze dei tifosi e, si presume, di una bella fetta di opinione pubblica. Proviamo a immaginare il nome della nuova società: "Milinter", "Intilan", "Milaninternazionale" o semplicemente "Milano Calcio"?

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