Christian Vieri: è addio anticipato con l'Atalanta


Finisce con due mesi di anticipo il rapporto tra l'Atalanta e Christian Vieri, incapace in questo suo ennesimo ritorno alla Dea di stabilire un rapporto civile coi propri tifosi: lo strappo definitivo sabato scorso quando i nerazzurri hanno giocato (e perso 1-0) un'amichevole col Bellinzona, partita in cui l'ex attaccante della Nazionale aveva giocato e aveva ricevuto una buona dose di fischi. A lui non sono piaciuti, così come mal li ha digeriti l'allenatore degli orobici Luigi Del Neri: "Veste la maglia dell’Atalanta e solo per questo, visto che è reduce da molte settimane di stop, merita sostegno. Si sta dando da fare per rientrare, non è giusto prenderlo di mira durante una gara senza punti in palio".

Ma niente da fare, Vieri s'è stufato e ieri ha ritirato i suoi effetti personali e ha lasciato Zingonia, concedendo un'intervista a Sky ma non accennando a questo divorzio; va dunque a farsi benedire il contratto annuale che legava Bobone al club bergamasco, dal quale percepiva 230mila euro per una stagione. Annata da francobollare come negativa: poco meno di 300 minuti per 9 presenze a singhiozzi, corredate da 2 gol, uno all'Udinese e uno alla Juve. Ma i malumori estivi dei tifosi atalantini non s'erano mai sopiti, come detto, e alla fine Vieri ha sbottato.

Già in estate, comunque, si poteva prevedere che questo nuovo matrimonio, il terzo tra le due parti, non aveva un futuro roseo: dito medio alzato durante la contestazione agostana, per i tifosi non poteva dimenticarsi il tradimento di Vieri che s'era più o meno rilanciato a Bergamo ma che aveva lasciato baracca e burattini per concedersi alla Fiorentina. Che sia la fine della carriera di questo mitologico giocatore che tanto ha dato al calcio italiano? Alla soglia dei 36 anni pare proprio di sì, a meno che non decida di intraprendere un nuovo viaggio, lui che è stato forse il più girovago degli attaccanti. Di certo ad alti livelli non giocherà più.

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