Convince l’arbitro di aver sbagliato ad assegnare un rigore, gesto di fair play in Romania

Di solito nel calcio ci troviamo a commentare gesti caratterizzati da poca sportività, simulazioni degli attaccanti, scorrettezze in area che sfuggono agli occhi dell’arbitro. A volte, non molto spesso a dire il vero, capita però che a far rumore siano i gesti di fair play. Tra i più celebri della storia del calcio c’è sicuramente


Di solito nel calcio ci troviamo a commentare gesti caratterizzati da poca sportività, simulazioni degli attaccanti, scorrettezze in area che sfuggono agli occhi dell’arbitro. A volte, non molto spesso a dire il vero, capita però che a far rumore siano i gesti di fair play. Tra i più celebri della storia del calcio c’è sicuramente quello di Paolo Di Canio che fermò l’azione prendendo il pallone con le mani dopo essersi accorto che il portiere avversario era a terra. Ma ricordiamo anche Daniele De Rossi che in una partita contro il Messina si autoaccusò di aver toccato la palla con un braccio portando così all’annullamento di un gol già concesso alla Roma.

Questa volta la notizia arriva invece dal campionato rumeno. Durante la partita tra Rapid Bucarest e Otelul Galati, il centrocampista Alexandru Bourceanu interviene in recupero sull’avversario del Rapid Costin Lazar. Il giocatore cade a terra e per l’arbitro non c’è dubbio, si tratta di calcio di rigore. Il giocatore del Galati prova a discolparsi, in effetti il suo intervento non è soltanto non falloso ma anche molto bello stilisticamente, ma il direttore di gara non sembra voler cambiare idea. Per fortuna è proprio Lazar a dirigersi verso di lui spiegandogli chiaramente di non aver subito fallo, si arriva così ad un ripensamento dell’arbitro che risolve la situazione con una palla in due (Video).

Per la cronaca quando è accaduto l’episodio il Rapid era in vantaggio per 2-0 e avrebbe vinto 4-0 alla fine dei 90 minuti. Questo però non toglie niente al bel gesto di Lazar che nei prossimi mesi, come accadde a Di Canio, potrebbe ricevere il Fifa Fair Play Award. Un episodio molto simile nel 1997 vide protagonista anche l’inglese Fowler, le sue spiegazioni in quel caso non bastarono a convincere l’arbitro a tornare sui suoi passi, la Fifa decise di premiare comunque l’attaccante. Vedremo se la stessa sorte toccherà anche a Lazar.

Il gesto di fair play di Costin Lazar

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