Dunque Germania-Svezia e Inghilterra-Ecuador


Come da tradizione scandinava, e noi italiani ne sappiamo qualcosa, pareggio doveva essere e pareggio è stato e buffo appare il 2-2 finale, identico risultato di quel Svezia - Danimarca che 2 anni fa decretò l'eliminazione dell'Italia dagli europei portoghesi. Al posto dei norvegesi però sono scesi in campo gli inglesi che con un pari si garantivano il primo posto nel girone B e dunque l'Ecuador agli ottavi di finale. Nel pomeriggio infatti i sudamericani hanno ceduto nettamente contro i padroni di casa, quei tedeschi che dopo l'opaca prestazione contro la Polonia ne hanno approfittato per fare bottino di gol, con un Klose sugli scudi. Infine poi sono da segnalare le vittorie di Paraguay e Polonia, fino ad ora a secco di punti e di gol.

Alle 16 due partite in contemporanea, entrambe valevoli per l'ultima giornata del gruppo A. Ad Hannover la sfida fra le cenerentole che nonostante le zero motivazioni, avevano di che far bene per i tifosi sugli spalti; il Costarica parte piuttosto meglio, almeno prova a fraseggiare e offre anche giocate di classe. Proprio da una punizione dal limite di Gomez nasce l'1-0 dei Ticos, complice anche una barriera piena di intrusi costaricani e un portiere polacco più che incerto. La Polonia allora si sveglia e prima della fine del primo tempo trova il pari, abbastanza fortunoso, con un gol del difensore Bosacki, complice anche un Porras forse infastidito dal Smolarek. Nella ripresa il ritmo cala e il gol di Bosacki, doppietta per lui, serve solo a far in modo che la Polonia di Jenas non lasci il mondiale a quota zero; per la Costarica, dopo l'esordio mozzafiato contro la Germania, un mondiale poco brillante.

Proprio la Germania, a Berlino e sotto gli occhi della Merkel, riescono a piegare nettamente anche l'Ecuador e chiudono così il loro girone a punteggio pieno: pare tutto facile per i ragazzi di Klinsmann che sebbene non facciano parlare di loro per particolari acuzie tecniche, appaiono ben messi in campo e aggressivi quanto basta. Tanto è vero che dopo soli 4 minuti è subito gol grazie a una difesa ecuadoregna che va per farfalle con un Klose tutto solo che non può sbagliare. L'Ecuador non si scuote e così Klose ne approfitta per portare a quota 4 il proprio bottino dei gol quando sullo scadere della prima frazione batte ancora Mora, dopo un assist perfetto di Ballack. Nella ripresa i sudamericani tentano una sterile reazione ma al 12' il conto viene chiuso da Podolski, che raccoglie il cross basso di Schneider e non può sbagliare. Il resto è festa berlinese, l'Ecuador felice per gli ottavi raggiunti.

Alle 21 poi altre due partite di un gruppo già deciso, sebbene per il Trinidad & Tobago ancora c'erano flebili speranze di passare il turno. Tuttavia la gara contro il Paraguay si rivela sin da subito più ostica del previsto e a Kaiserslautern i tifosi dei Soca Warriors capiscono che vincere non sarà proprio semplice: nei primi minuti infatti è un tiro a segno paraguayano ma Valdez e Santa Cruz non riescono a superare Jack, impiegato al posto di Hislop. Al 25' però i sudamericani passano: punizione di Acuna e Sancho inavvertitamente batte il proprio portiere, con susseguente disperazione. Ci si aspetterebbe una reazione dei caraibici ma questi continuano a sonnecchiare, fino al secondo tempo quando Trinidad & Tobago scende in campo un po' più intraprendente. Tuttavia le trame offensive sono sterili e bastano un paio di accelerazione del Paraguay per mantare in tilt la retroguardia di Beenhakker: proprio in una di queste Cuevaz duetta con Santa Cruz e segna il gol del definitivo 2-0. Le due squadre salutano il mondiale, ma il Paraguay può recriminare per quel gol di Ljungberg.

Infine la gara tra Svezia e Inghilterra, una partita dal pronostico scontato visto che il pari serviva ad entrambe. Tuttavia gli amanti del calcio diranno che le due squadre si sono affrontate a viso aperto e a loro riprova v'è una gara comunque ben giocata e dal ritmo incessante. La partita inizia con lo sfortunatissimo Owen che si becca una dolorosissima distorsione al ginocchio, poi con gli scandinavi che iniziano a dettare il ritmo del gioco; tuttavia gli inglesi escono pian pianino e Joe Cole legittima una sterile superiorità britannica con un gol da favola da fuori area. La ripresa è tutt'altra musica e gli svedesi attaccano fin da subito a testa bassa e trovano immediatamente il pari con Allback, che sigla così il 2000esimo gol mondiale; Larsson e soci però non smettono di attaccare e colpiscono ben 2 legni proprio con l'attaccante del Barca e poi con Mellberg. Kallstrom, inoltre, sfiora il gol ma Gerrard salva sulla linea e proprio il centrocampista del Liverpool poi mette a tacere gli scandinavi con un gol di testa che batte Isaksson. Tutto finito? Neanche per sogno: ancora Larsson protagonista, guizzo vincente e 2-2 finale. Che novità...

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