Juve: quanti nomi per il mercato, ma è solo inchiostro sprecato

Ogni anno da un paio di stagioni, più durante la primavera che in altri periodi, i vari quotidiani sportivi consumano quintalate di inchiostro per far leggere ai tifosi bianconeri decine e decine di nomi, giocatori che la dirigenza bianconera avrebbe nel mirino ma che alla fine rimangono là dove sono. D’altra parte se si dovesse


Ogni anno da un paio di stagioni, più durante la primavera che in altri periodi, i vari quotidiani sportivi consumano quintalate di inchiostro per far leggere ai tifosi bianconeri decine e decine di nomi, giocatori che la dirigenza bianconera avrebbe nel mirino ma che alla fine rimangono là dove sono. D’altra parte se si dovesse prestare reale attenzione a tutte le presunte trattative imbastite da Secco & soci si farebbe notte, non fosse altro perché chiaramente impossibile che la Juve acquisti una quindicina di giocatori. Sì, è vero, sono idee, ma ormai risultano così inverosimili che nessuno ci crede più, un po’ come la storia del tipo che bluffava gridando “a lupo, a lupo” e nessuno gli dava più ascolto, neanche quando era vero.

Spulciando qua e là sul web, ma anche sui giornali cartacei, esce fuori dunque che la dirigenza juventina sta sondando diversi mercati: quello spagnolo, quello inglese, quello tedesco, il sudamericano e, ovviamente, anche l’italiano. Partiamo proprio da quest’ultimo: solo nell’ultima settimana sono stati accostati alla Juve giocatori come Cassano, Floccari (“Sono juventino da sempre” ha dichiarato l’atalantino), Quagliarella, Grosso, Bocchetti, Milito, Hamsik, addirittura Cannavaro in difesa e udite udite un Antonio Conte per la panchina; spostandosi un po’ più a nord, in Germania, non solo la telenovela Diego, ma anche il difensore serbo Neven Subotic.

Dall’Inghilterra le voci circa Gareth Bale, terzino sinistro gallese del Tottenham, mentre la Spagna è la nazione più accreditata a scucire un proprio giocatore alla Vecchia Signora: non solo David Silva, nelle ultime ore è spuntato pure il nome di Diego Capel, oltre che dal sempre presente Joaquin. In Sudamerica, poi, pare che la Juve ogni anno debba comprare centinaia di giocatori, l’ultima moda è Dentinho per il quale si scrive che incredibilmente è derby d’Italia con l’Inter per accaparrarselo. In soldoni, non arriverà neanche uno di questo, forse neanche Diego o David Silva: ma fatemi capire, è la dirigenza bianconera che si muove come un elefante in una cristalleria o è la stampa che palesemente inventa?