Vigilia di Juve-Chievo: i bianconeri per non perdere di vista l’Inter, Di Carlo sogna il colpaccio

In cinque apparizioni del Chievo Verona in quel di Torino, sponda Juventus, la squadra veneta non ha mai raccolto un sol punto; non solo, in campionato, sommando le partite in casa e quelle in trasferta, i clivensi sono riusciti a strappare un solo pareggio in undici sfide: con queste cifre appare quantomeno scontato l’esito della


In cinque apparizioni del Chievo Verona in quel di Torino, sponda Juventus, la squadra veneta non ha mai raccolto un sol punto; non solo, in campionato, sommando le partite in casa e quelle in trasferta, i clivensi sono riusciti a strappare un solo pareggio in undici sfide: con queste cifre appare quantomeno scontato l’esito della partita di domani tra Juve e Chievo, anche se in realtà questa volta non sarà tutto così semplice per i piemontesi. La squadra di Mimmo Di Carlo ha 30 punti in classifica, frutto di un cammino identico tra Bentegodi e trasferte: 4 vittorie, 3 pareggi e il resto sconfitte, avendo segnato addirittura un gol in più lontana da casa. Udinese, Reggina, Atalanta e Lazio le vittime di Pellissier e soci formato trasferta, domani contro la Juve il sogno è di fare fondamentali punti per la salvezza.

Contro le grandi non è andata benissimo, sempre in tema di trasferte: a San Siro due sconfitte, una di misura (1-0) contro il Milan, un’altra amara (4-2) contro l’Inter; ancor più bruciante il ko del Franchi, un 1-2 a Firenze scaturito all’ultimo secondo. I sei giocatori più presenti del campionato ci saranno tutti, lo zoccolo duro del team messo su da Campedelli: da Sorrentino in porta a Yepes e Mantovani in difesa, da Luciano, Pinzi e Marcolini a centrocampo fino a capitan Pellissier in attacco. D’altra parte, però, la Juve non vorrà perdere terreno in vista della disperata rincorsa all’Inter; Ranieri non si fida: “Da qui alla fine del campionato mancano nove partite e noi dobbiamo fare bene in tutte, non sono nello scontro diretto. Per questo, ora mi interessa solo la gara di domani contro il Chievo“.

Ancora spazio a Giovinco, Nedved si sposta al centro mentre Salihamidzic sarà l’esterno di destra; in attacco scontato il duo Del Piero – Iaquinta: “Affrontiamo una squadra in forma, che sta giocando bene e che all’andata ci ha dato del filo da torcere e anche questa volta ci renderà la vita difficile. Prima della sosta, il Chievo era in buon momento e in questo periodo Di Carlo ha potuto lavorare con un gruppo più completo. Ma la qualità è diversa e mi auguro che questa qualità esca di nuovo” s’è augurato il trainer romano. Sull’altra sponda, Di Carlo è consapevole delle difficoltà che andrà a trovare la sua squadra.

Sappiamo che la Juve è fortissima e che non vuole mollare l’Inter. Ha una mentalità operaia, ha i campioni ma ha anche e soprattutto giocatori battaglieri. Cosa che la contraddistingue da tutte le altre grandi. Ma è vero anche che il Chievo ha bisogno di punti” ha detto l’allenatore dei gialloblu, conscio che ancora per la salvezza mancano una decina di punti, non proprio pochi. Ma come si ferma la Juve? “E’ una squadra con giocatori di qualità e con uno spirito da provinciale, con un grande equilibrio in ogni reparto. Come mettere in difficoltà Del Piero&Co? Sarà dura, ma intanto andiamo là con tutte le nostre armi e il nostro carattere cercando di essere concreti e cinici al massimo“. Non sarà una partita banale quella dell’Olimpico, domani alle ore 15: i tre punti sono troppo importanti per entrambe le squadre.

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