La Serie B si ferma in segno di lutto, presto la nazionale in Abruzzo


Domani sarà giornata di lutto nazionale, saranno celebrati i funerali delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Per questo motivo la Lega Calcio ha ritenuto opportuno rinviare la 35esima giornata di Serie B, le gare saranno disputate martedì 21 aprile alle 20:45. La decisione, è inutile sottolinearlo, è stata scontata e non ha trovato l'opposizione di nessuno. Sono molte anche le partite della Lega Pro che non saranno disputate, si tratta degli incontri delle formazioni abruzzesi che hanno chiesto il rinvio. In particolare per quanto riguarda la Prima Divisione non si giocheranno Pescara-Arezzo e Virtus Lanciano-Taranto; in Seconda Divisione salteranno invece Giulianova-Figline e Sangiustese-Celano nel Girone B e Isola Liri-Pescina e Gela-Valdisangro nel Girone C.

La Lega ha inoltre annunciato che si farà di tutto per portare la nazionale in Abruzzo il prima possibile. Potrebbe accadere già il prossimo 6 giugno, prossima data designata per un impegno internazionale degli azzurri. Ovviamente ci sarà da valutare l'effettiva fattibilità e non è detto che sia possibile in tempi così brevi. Abete ha comunque disposto che, in collaborazione con le autorità competenti, vengano verificate le condizioni ambientali, logistiche e organizzative affinché questo progetto possa essere realizzato non più tardi della fine dell'anno in corso.

La Serie A scenderà regolarmente in campo e forse è giusto che sia così, anche perché in questo modo si concede alle società la possibilità di devolvere gli incassi in favore dei terremotati. Sono già molte le società che hanno annunciato quest'iniziativa e probabilmente molte lo faranno nelle prossime ore. Su tutti i campi di Serie A, Lega Pro e Lega dilettanti sarà inoltre osservato un minuto di silenzio prima del fischio di inizio. Il presidente dell'Aic, Sergio Campana, infine ha fatto un appello affinché sabato sui campi di calcio trionfi la lealtà e la correttezza, l'invito è rivolto anche a tutti quelli che gravitano intorno al mondo del calcio. Insomma nessuna polemica come segno di solidarietà verso chi è stato così duramente colpito da questa calamità naturale.

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