Cagliari, esplode Marco Sau: dal centro della Sardegna a mattatore a San Siro

Difficile riuscire a gestire un attaccante in maniera migliore: ci riferiamo al Cagliari e al modo in cui ha aspettato la definitiva esplosione di Marco Sau, prodotto del vivaio dei rossoblu ma che ha esordito ufficialmente con la prima squadra solo quest'anno, a 25 anni e un lustro a girare per la penisola a farsi le ossa. Nasce a Sorgono il 3 novembre del 1987, ma solo perché l'ospedale è in quella cittadina; lui è di Tonara, centro in provincia di Nuoro piazzato nel bel mezzo della Sardegna. E' con le giovanili del Tonara che gioca a calcio e sogna di diventare grande, riuscendo nel 2005 a trasferirsi a Cagliari: entra a far parte del settore giovanile del club di Cellino, dove toccherà a lui e a lui soltanto dimostrare il suo valore.

Un metro e settanta e poco più, faccia da bravo ragazzo, il classico talento sardo dal fisico brevilineo e i piedi delicati (Zola rimane un mito sull'isola, ma anche Cossu può ascriversi nella categoria dei giocatori fantasiosi non propriamente alti); rimane nel capoluogo sardo fino a 20 anni quando in accordo con la società decide di spiccare il volo. L'età è quella giusta, le aspettative dei rossoblu nei suoi confronti sono alte, lui si vuole mettere alla prova; prima tappa Manfredonia, provincia di Foggia, 31 presenze e 10 gol in Serie C1. Niente male, si può tentare il salto di categoria: Marchetti va al Cagliari, Sau viene dato in prestito all'Albinoleffe, 18 presenze (tra cui spezzoni di gara) e nessun gol. Tutto da rifare.

Nuova stagione, nuovo prestito, perché Cellino non molla; ancora Lombardia, di nuovo terza serie, destinazione Lecco: 30 presenze e 4 gol, ancora non ci siamo. Marco Sau ha 23 anni, il suo nome è noto ai più, ma le promesse fatte al mondo del calcio ai tempi delle giovanili del Cagliari pare non riesca a rispettarle; è il 2010 quando fa le valigie e prova ancora con la Prima Divisione, di nuovo con la provincia che gli portò bene tre anni prima. Il Foggia, allenato da Zeman, insieme a Lorenzo Insigne. Sau esplode: 39 partite e 23 gol tra campionato e Coppa Italia, la strada è di nuovo quella giusta. Manca la conferma definitiva: nuovamente Serie B, piazza bella e passionale come quella della Juve Stabia, insieme a Mbakogu, Danilevicius e Erpen.

Sau non sbaglia alle pendici del Vesuvio: 21 reti, secondo posto in classifica marcatori dietro Ciro Immobile e gol più bello della stagione di cadetteria (quello segnato alla Sampdoria a Marassi, sotto potete ammirarlo nel video). Finalmente torna nella sua Sardegna, indossando i colori per cui ha sempre fatto il tifo: quelli rossoblu del Cagliari. Esordio il 15 settembre contro il Palermo, subito gol. E Tonara esplode. Di nuovo gol al Siena, poi l'apoteosi di ieri: doppietta nella Scala del Calcio, due reti a San Siro all'Inter. Il sindaco di Tonara spiega (si chiama Sau ma non è parente):

"Ogni volta è così, quando Marco segna i bar esplodono di gioia. Era successo già con il Palermo, ma ieri è stata un'apoteosi. Oggi anche qui in Comune non si parla d'altro. Marco è un bravo calciatore e un ottimo ragazzo".

Al fischio finale lui stesso ieri non stava nella pelle:

"Far gol a San Siro è qualcosa di unico, già esserci fa uno strano effetto. La trasformazione del Cagliari? L'arrivo del nuovo mister ci ha dato tanta tranquillità, a partire dal cambio di modulo e tante altre cose. Il mio anno? Spero di si, mi impegno tanto durante gli allenamenti e spero di venirne ripagato".

La strada appare in discesa se si ha la fiducia del proprio allenatore; così Ivo Pulga sul suo attaccante questa mattina su Radio Rai 1:

"E' un giocatore dalle grandi doti e sono convinto che farà molte altre reti come quelle di ieri. Anche sul piano umano è un ragazzo dalle grandi qualità".

Chiudiamo con gli attestati di stima di Salvatore Di Somma, direttore sportivo della Juve Stabia, la squadra che più di ogni altra è servita da trampolino di lancio per Marco Sau:

"Conosco Marco, immaginavo che potesse avere un impatto così positivo in serie A, si tratta di un giocatore dalle qualità tecniche e morali importanti, è straordinario. Per Marco Cagliari è un punto di partenza e non di arrivo. Credo che un giocatore come lui serva pure a Prandelli. Oggi Sau ha lanciato un grande messaggio, anche all'Inter ma in generale a tutte le big. Su di lui si può puntare sicuramente. Lo conosco bene, l'ho preso l'anno scorso il 31 agosto alle 18.45 perché altrimenti sarebbe rimasto a fare la riserva a Cagliari. È un campione che merita palcoscenici importanti".

Questo è Marco Sau, questa è la sua storia fino ad oggi. Il tempo, come al solito giudice implacabile, ci dirà.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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