Il Bologna cambia: via Mihajlovic, arriva Papadopulo

Se ne parlava già da diverse ore, ieri sera la notizia era diventata praticamente ufficiosa, quest’oggi l’ufficialità: Giuseppe Papadopulo è il nuovo allenatore del Bologna, fatale a Sinisa Mihajlovic la sconfitta interna contro il Siena, per di più maturata con un pesante 1-4. Sabato, a caldo, la massima dirigenza felsinea aveva accordato la fiducia al


Se ne parlava già da diverse ore, ieri sera la notizia era diventata praticamente ufficiosa, quest’oggi l’ufficialità: Giuseppe Papadopulo è il nuovo allenatore del Bologna, fatale a Sinisa Mihajlovic la sconfitta interna contro il Siena, per di più maturata con un pesante 1-4. Sabato, a caldo, la massima dirigenza felsinea aveva accordato la fiducia al tecnico serbo; poi a freddo si sono incontrati i massimi vertici rossoblu, compresa ovviamente Francesca Menarini, e quest’oggi è potuta avvenire la presentazione del nuovo allenatore: “L’ottimo rapporto instaurato tra Mihajlovic e la società non deve condizionare le nostre scelte, effettuate sempre per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati: non possiamo avere vie di mezzo, se qualche alternativa ci convince la scegliamo“.

Così ha parlato Pier Giovanni Ricci, direttore generale del Bologna che poi ha aggiunto: “Ora siamo convinti che, con la scelta di Giuseppe Papadopulo, possiamo ottenere la salvezza. Vogliamo arrivare a fine stagione stremati, sapendo di avere fatto davvero tutto il possibile per salvare il Bologna“. La squadra adesso andrà in ritiro, ma non per punizione, quanto piuttosto per far sì che allenatore e squadra si conoscano sin da subito; la Menarini sul nuovo allenatore ha le idee chiare: “Sarà lui a guidare la squadra in queste ultime sette gare: affidarci alla professionalità di Papadopulo è la decisione che riteniamo corretta, una scelta condivisa da tutta la società. Sabato sera, dopo la gara col Siena, non ci siamo sentiti di prendere questo provvedimento, anche per non destabilizzare un ambiente col morale a terra“.

Sinisa Mihajlovic oggi ha voluto comunque salutare il popolo di fede bolognese: “In seguito all’esonero dai miei compiti di allenatore, vorrei ringraziare tutto il personale del Bologna FC 1909, i tifosi e la stampa per la disponibilità concessami, scusandomi con loro se non sono riuscito a soddisfare le loro aspettative. In modo particolare vorrei significare la grande professionalità e partecipazione dei componenti il mio gruppo di lavoro, la fantastica ed eccezionale disponibilità datami da tutti i calciatori, ma soprattutto voglio ringraziare la famiglia Menarini per la grandissima opportunità professionale concessami: allenare un grande club come il Bologna. Approfitto infine di questa occasione per invitare i tifosi a stringersi intorno al nuovo allenatore e a tutti i calciatori per aiutarli a raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, che la città e la gloriosa storia del club ampiamente meritano. Forza Bologna“.

La palla dunque a Papadopulo, carico più che mai nella conferenza stampa di presentazione: “Nove mesi senza calcio, che rappresenta la mia vita, sono stati lunghi, ma dopo avere portato in serie A il Lecce ho fatto il voto che non sarei più tornato ad allenare in B. Durante la stagione ho declinato numerose offerte da parte di club cadetti e anche ipotesi in A che non mi davano garanzie. Quando mi ha chiamato il Bologna, un club importante, storico e con prospettive future, non ho esitato ad accettare. Qui ritrovo tanti giocatori che ho allenato e tanti che conosco da avversari. Il mio approccio sarà di tipo tattico e psicologico, la squadra ha poco tempo per salvarsi, ma il potenziale non manca. Nelle 7 giornate che rimangono (la durata del suo contratto senza ulteriori opzioni) dovremo fare il massimo senza badare ai calcoli. Con me tutti i giocatori ripartono da zero. Ognuno avrà la possibilità di dare il proprio contributo senza scuse e senza alibi“.

L’ex allenatore di Siena, Lazio, Palermo e Lecce domani dirigerà il primo allenamento a Roma, mentre già oggi ha dovuto fare da paciere tra un gruppo di ultrà bolognese particolarmente critici e agitati che avevano qualcosa da ridire ai giocatori. Prossima tappa: Palermo, un pezzo di storia recente per l’allenatore pisano; di sicuro il Papa ce la metterà tutta ma per salvarsi il Bologna ha bisogno molto più dei gol di Di Vaio, l’ex capocannoniere della Serie A i cui ingranaggi che lo portavano con facilità disarmante al gol si sono arrugginiti. Senza le sue realizzazioni tutto sarà più difficile, per non dire impossibile.

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