Porto - Manchester United 0-1: lampo di Ronaldo in avvio, poco altro


E così il Manchester United raggiunge la terza semifinale di fila in Champions League: due anni fa poi soccombette al Milan, la scorsa stagione ebbe la meglio del Barcellona, questa volta tenterà di battere l'Arsenal per dare l'assalto alla Coppa dalle grandi orecchie, e sarebbe la seconda consecutiva. Doveva sfoderare una grande prestazione la squadra inglese, memore dei 18 tiri subiti all'andata da un Porto mai domo, frizzante, dato addirittura per favorito alla vigilia dopo il 2-2 dell'Old Trafford: alla fine i Red Devils fanno il compitino, passano subito in vantaggio con Cristiano Ronaldo e amministrano l'esiguo vantaggio, trovando una squadra, quella lusitana, confusa e disorganizzata, mai veramente in grado di mettere apprensione a Van der Sar (Fotogallery).

Ferguson cala il solito tris d'assi pesante, tattica spregiudicata che ben si combina con la paura con la quale inizia la gara il Porto; Anderson, ex di turno, inizia a cento all'ora a centrocampo, Rooney attiva sin da subito il terzo polmone e dopo 7 minuti è vantaggio Manchester: se lo inventa il Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo, portoghese ma scuola Sporting, che spara una mina perfetta da 30 metri lasciando di sasso il portiere brasilano del Porto, al secolo Helton. Bruno Alves, fascinoso difensore dei campioni di Portogallo, cerca di dare la carica: fu lui a regalare il gol del pareggio a Rooney all'andata, è lui a trascinare i suoi.

Proprio Alves sfiora il pari in un paio di occasioni, prima su punizione poi con uno splendido stacco di testa, ma in ogni modo non inquadra mai la porta. Anzi sono gli ospiti a sfiorare il raddoppio con Vidic che riesce a mandare alta una conclusione da due passi su cross dalla bandierina di Giggs; i padroni di casa perdono Lucho, entra l'ex Palermo e Inter Mariano Gonzalez che fa venire il mal di mare a Evra. Ma non basta perché nella ripresa il copione non cambia: Manchester gestisce e palleggia alla grande, Porto che si danna con pochi risultati. Hulk è da zero in condotta, Lisandro Lopez invece impegna Van der Sar con un tiro al volo.

Non basta il cuore generoso di Cissokho, neanche l'ingresso in campo della meteora palermitana Farias, il Dragao vorrebbe fischiare l'inconcludenza dei propri beniamini ma non può far altro che applaudire. Già, perché i Red Devils alla fine della giostra si son dimostrati più forti, soprattutto se non esclusivamente questa sera: basta vedere la gestione dei tre minuti di recupero, dove al posto dell'assedio lusitano, ci sono gli attacci degli inglesi. Busacca fischia la fine, si abbracciano i giocatori in maglia rossa, escono comunque a testa alta i biancoblu del Porto: Man U, Barca e Chelsea in semifinale, come dodici mesi fa; al posto del Liverpool, l'Arsenal. Il dominio inglese non finisce.


Le migliori foto di Porto-Manchester United

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