Tanti auguri a… Igor Budan

Nel giorno in cui il festeggiato più illuste è Kakà, noi celebriamo i 29 anni di Igor Budan, croato sfortunato che quando ne ha avuto la possibilità ha mostrato cose più che buone. Sono ormai dieci anni che questo giovanotto di Fiume (sì, proprio come Knezevic) è nel nostro Paese e nonostante i molteplici infortuni


Nel giorno in cui il festeggiato più illuste è Kakà, noi celebriamo i 29 anni di Igor Budan, croato sfortunato che quando ne ha avuto la possibilità ha mostrato cose più che buone. Sono ormai dieci anni che questo giovanotto di Fiume (sì, proprio come Knezevic) è nel nostro Paese e nonostante i molteplici infortuni s’è ritagliato un posto nel cuore di diverse tifoserie. Dopo gli esordi nel Rijeka, la squadra della sua città, Zamparini se lo porta al Venezia nella stagione post-Recoba: in Laguna esordisce nel dicembre del ’99 contro il Piacenza e nella seconda parte della stagione gioca con discreta continuità realizzando anche i suoi primi gol (due) italiani.

Non ancora ventenne sembra l’inizio di una carriera fulgida, ma poi iniziano i primi acciacchi. Nella stagione successiva i neroverdi lo mandano in B all’Empoli ma in Toscana gioca poco e non va meglio al Bellinzona; ancora due anni al Penzo tra cadetteria e Seria A, solo 10 apparizioni con un gol. Ecco dunque la chiamata dell’Ancona: nelle Marche i problemi fisici sembrano alle spalle, in un anno e mezzo gioca e fà gol, naturale dunque la chiamata dell’Atalanta col Venezia ormai parentesi chiusa. E con gli orobici conferma le aspettative, prima portando la Dea in A e poi rischiando con Makinwa di far salvare una squadra che a metà anno sembrava spacciata.

Dopo l’apparizione all’Ascoli nel 2006 (l’anno di Giampaolo e Silva e del sorprendente campionato dei bianconeri in cui realizza 4 gol), la definitiva consacrazione, se così può chiamarsi: Parma. Con i ducali due campionati di Serie A, 50 partite in campionato e 20 gol, di cui alcuni di ottima fattura; quindi quest’estate il passaggio al Palermo: si tratta di un ritorno, perché già nel 2002 era approdato per poche settimane in Sicilia, salvo poi fare preventivamente le valige perché chiuso da Luca Toni. Ma era sempre rimasto legato alla società rosanero da comproprietà e prestiti, fino all’acquisto definitivo dello scorso luglio.

Quattro anni dopo la storia credo sia diversa. Allora avevo attaccanti più forti davanti a me e sia Guidolin che la società puntavano giustamente su Toni. L’anno scorso c’era un certo Amauri? Mi è successo anche a Parma di sentire il discorso dell’eredità. Erano andati via Gilardino e Corradi e direi che me la sono cavata abbastanza bene” ha detto qualche mese fa alla presentazione a Boccadifalco. Ma poi ecco l’ennesimo accanirsi della sfortuna, un po’ come a Parma dodici mesi fa: il 19 ottobre esordisce al Barbera dopo un calvario di 5 mesi, ma a dicembre decide comunque di operarsi.

E l’8 dicembre ad Anversa si sottopone ad un intervento di pulizia del ginocchio, che per fortuna va bene. Da un paio di mesi svolge lavoro differenziato e spera di poter rientrare già da domenica prossima contro il Milan: meriterebbe di fare la sesta presenza in rosanero, tanto più perché siamo convinti che questo attaccante croato (a proposito è anche un Nazionale e ha preso parte agli scorsi Europei) possa ancora dire molto al nostro calcio. Perciò speriamo che il compleanno sia la sua prima gioia di un 2009 che prosegui senza ulteriori intoppi.

Auguri anche a Ricardo Kakà (27) e al difensore della Salernitana Juriy Cannarsa (33).

Qui la scheda completa di Igor Budan.