Luiz Adriano: il gol anti-fair play nel mirino, l'Uefa apre un'inchiesta

Luiz Adriano rischia una squalifica. L'autore del gol "anti Fairplay" dovrà spiegare all'Uefa le ragioni per cui ha ritenuto di avventarsi su una palla a due che Willian stava restituendo agli avversari decidendo di giocare contro una difesa e un portiere "fermo" segnando la rete del pareggio contro il Nordsjaelland. La reazione dei danesi è stata meno dura di quanto ci si sarebbe potuto attendere da una squadra con "sangue latino" nelle vene, ma anche gli scandinavi hanno mostrato tutta la loro disapprovazione.

A completare la frittata c'è stata la decisione della squadra di non concedere un gol "platealmente" agli avversari, qualcuno ha parlato del timore di incorrere in sanzioni lasciando sfilare in solitaria un avversario senza opporsi, ma si tratta chiaramente di una fesseria: far segnare il Nordsjaelland non avrebbe alterato il corso regolare della partita, avrebbe riparato ai danni causati da un giocatore evidentemente scorretto oppure davvero distratto.

Difficile sostenere che Luiz Adriano non se ne sia accorto, anche perché le immagini parlano chiaro e nel momento in cui Willian calcia il pallone nella metà campo del Nordsjaelland lui vede che nessuno degli avversari contendeva la palla a due. Nel post partita Mircea Lucescu ha parlato di "istinto" del suo attaccante ed ha cercato di far passare il gol di Lorentzen del provvisorio 2-1 come "concesso" dal suo Shakhtar.

Anche qui la tesi è palesemente forzata, la girata in area del danese, che finisce in rete dopo aver battuto sotto la traversa è un'azione normalissima di gioco, nessun giocatore dello Shakhtar toglie la gamba. Insomma, il pasticcio c'è, le colpe degli ucraini pure. Vedremo che tipo di squalifica o multa stabilirà l'Uefa.

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