Buffon para le critiche: "Mai perso una partita per colpa mia"


Sembra incredibile, ma di questi tempi non lo è. Gigi Buffon, per molti ex-numero 1 fra i portieri, si difende dalle critiche che in questa stagione gli stanno piovendo addosso. Il suo rendimento, dopo il ritorno dall'infortunio, è coinciso con l'improvvisa fragilità della difesa bianconera, una difesa che con Claudio Ranieri si era rivelata sempre piuttosto solida. Non sono pochi i tifosi bianconeri e i critici ad aver sottolineato questa coincidenza, ma Gigi non ci sta e risponde per le rime.


Basta guardare le mie partite, su 18 partite in campionato questa stagione ho fatto delle parate molto importanti. Nessuno può dire che la Juve ha perso una partita a causa mia. È la verità.

Quello che salta agli occhi è che, per quanto non macchiate da errori marchiani, le prestazioni di Buffon "manchino" di quegli interventi miracolosi che, tanto per fare un esempio a caso, Julio Cesar regala ogni settimana a beneficio dell'Inter di Mourinho. I nerazzurri sanno di dovere molti dei punti conquistati agli interventi decisivi del proprio portiere, i tifosi bianconeri lamentano questa assenza e cominciano a guardare con fastidio ai sorrisi di Buffon agli avversari, agli abbracci con i colleghi e agli applausi che il portierone incassa in ogni stadio italiano dai tifosi avversari sempre meno timorosi che la sua presenza fra i pali gli impedisca di gioire per un "gol fatto".

Buffon è consapevole del rendimento scadente della Juventus, ma si sente tranquillo.


Non siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese, ma Ranieri non ha mai avuto alla Juve la squadra che hanno avuto Lippi e Capello. Ha fatto in due anni un grande lavoro qui, la gente dovrebbe apprezzare perché non è stato facile. Criticano anche me... Come se io non avessi più il diritto di prendere un gol. Sì, ho un problema... Ne ho sempre presi di gol, a 31 anni so quando commetto un errore oppure no, ma ho la convinzione di sentirmi bene con me stesso.

Con questa convinzione Gigi si lascia andare anche a qualche considerazione sul futuro, un futuro che, in presenza di una super offerta, potrebbe non essere più in bianconero...


Ho un contratto fino al 2013 e fino ad allora c'è tempo. Bisognerà vedere la squadra della prossima stagione. Spero che sarà ancora più competitiva. Voglio esaminare con calma quello che succede in squadra e poi prenderò la decisione migliore. L'arrivo di Cannavaro mi fa molto piacere, è ancora un grande campione. Una squadra ha bisogno di grandi giocatori.

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