Scissione per la Lega Calcio: nasce la Lega Serie A, il modello è la Premier League

Si è conclusa la guerra interna alla Lega Calcio, finisce l'era Matarrese e con lui il modello italiano di un'unica associazione capace di legare gli interessi di Serie A e Serie B. Le 20 società, con l'esclusione del Lecce, hanno votato per la creazione di una nuova lega, denominata a scanso di equivoci, Lega Calcio Serie A con un nuovo presidente designato l'ex direttore generale di Confindustria Maurizio Beretta, già candidato a succedere a Matarrese ma mai in grado di raggiungere il numero di voti necessari.

In un nota rilasciata dalle società si legge:


La decisione è stata assunta in conseguenza della verificata impossibilità di raggiungere intese con le società di serie B. La decisione delle 19 società di serie A è conforme allo scenario europeo: va dunque letta e interpretata quale normale evoluzione verso le più moderne linee del calcio professionistico. E' diretta a valorizzare tutte le componenti del settore a cominciare dalla serie B quale categoria di supporto della Lega maggiore.

A gettare acqua sul fuoco, rispetto alla mutualità e ai diritti che la precedente organizzazione garantiva alla Serie Cadetta ci pensa Adriano Galliani, uno dei principali fautori della scissione.


E' sicuro che in Lega si va verso un commissariamento perché non verrà eletto nessun presidente fra 20 giorni. La scissione è quello che abbiamo dovuto fare a seguito della mancata approvazione del regolamento, abbiamo avvisato il presidente federale Abete di ciò che è successo e ora sarà la Federcalcio, a partire dal 5 maggio, a fare quello che riterrà più giusto. Si comincia a lavorare da adesso perché questa Lega di serie A sia operativa dal 1 luglio 2010. succederà ciò che è successo in molti paesi d'Europa: le promozioni e le retrocessioni continuano, e i soldi alla serie B saranno dati regolarmente, nessuno vuole fare la guerra ai cadetti.

Queste rassicurazioni non sono sufficienti a far digerire il boccone amaro ai club della B che promettono battaglia. Queste le parole di Gianfranco Andreoletti, presidente di categoria della serie B:


Oggi abbiamo assistito a una farsa, la cui gravità è di tutta evidenza. E' in atto un gioco per trasformare uno sport in cui c'è chi vince e chi perde, in un altro in cui vincono tutti, ora ci faremo assistere da uno studio legale e faremo partecipi della nostra preoccupazione la Federcalcio, il Coni e il Governo.

Stefano Fantinei, presidente della Triestina è lapidario: "Oggi si voleva eliminare la serie B, la fase due sarà eliminare le piccole di serie A", l'augurio è che i fatti non gli diano ragione.

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