Lega Pro, 60 squadre in una serie unica dal 2014

E' arrivato il via libera da parte del Consiglio federale della Federcalcio alla riforma dei campionati di Lega Pro che entrerà in vigore a tutti gli effetti dalla stagione 2014-2015. Il nuovo format prevede un passaggio dalle attuali 69 squadre a 60, suddivise in tre gironi da venti ciascuno a serie unica. Come detto, nella prossima stagione il numero dei club resterà invariato e in caso di mancate ammissioni si procederà ai ripescaggi. Le squadre saranno suddivise in due gironi di prima divisione per un totale di 33 squadre e in due gironi di seconda divisione per un complesso di 36 squadre.

Per giungere nel 2014-2015 alla divisione unica a 60 squadre a fine 2013-2014 ci saranno quattro promozioni in serie B (2 dirette e 2 con playoff) e nessuna retrocessione dalla prima alla seconda divisione. Sono allo studio i meccanismi che evitino che la competizione perda importanza: per esempio la prossima stagione il primo posto nella seconda Divisione non conta nulla in quanto la promozione nella nuova Divisione unica sarà automatica. La soluzione potrebbe essere un montepremi.

Mario Macalli (nella foto con Giancarlo Abete), presidente della Lega Pro, ha espresso gioia per il risultato raggiunto ed ha anche annunciato di volersi ricandidare alla presidenza della Lega Pro. Comunque queste non sono le uniche novità. Dopo il salto trovate gli ulteriori dettagli.

Infatti, come indicato dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea dei delegati dell'Associazione italiana calciatori delle squadre di Lega Pro, è stata decisa la cancellazione della norma sull'utilizzo obbligatorio in campo dei giovani dalla stagione 2013-14. Inoltre è stato stabilito che le norme sulla suddivisione dei contributi (minutaggio) dovranno essere obbligatoriamente concertate con l'Aic. Il presidente Damiano Tommasi ha commentato (fonte Ansa):

C'é grande soddisfazione. Il progetto di riforma così strutturato viene accompagnato anche da un progetto tecnico, una diversa politica sulla valorizzazione dei vivai nazionali finalizzata a sostenere l'intero movimento da un punto di vista tecnico-sportivo.

Infine, l'aspetto legato ai requisiti di iscrizione: dal 2014 la fidejussione salirà a 600 mila euro, mentre gli stadi dovranno avere una capienza minima di 3000 spettatori.

Foto | Getty Images

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